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Trasporto Pubblico: un servizio essenziale che dovrebbe essere GRATUITO

Quando vedi passare un autobus che gira quasi vuoto, sei cosciente che stai pagando per quel servizio che non usi mai? Quando invece decidi di salire sull’autobus, e fai il biglietto o l’abbonamento, sei consapevole che stai pagando due volte lo stesso servizio?

STAI PAGANDO DUE VOLTE

A Macerata l’APM incassa per la gestione del trasporto pubblico urbano circa 2.800.000 euro. Di questi, quasi due milioni sono derivanti da trasferimenti: 1.200.000 euro dalla Regione, 700.000 dal Comune. I ricavi da biglietti e abbonamenti coprono solo la restante parte, circa un terzo delle entrate complessive. 

Quindi con le tue tasse contribuisci per due terzi a far viaggiare gli autobus, anche se il servizio non ti piace o non ti è utile, o non hai mai pensato di provarlo. Se invece sei uno studente, o una persona che non può permettersi l’uso dell’auto, acquistando il biglietto paghi di nuovo per quel servizio che tu o la tua famiglia avete già contribuito a far funzionare. 

Perché allora non pensare a rendere gratuito il trasporto pubblico urbano? Togliere quella terza parte dei ricavi di APM che derivano da biglietti e abbonamenti. Consentire a tutti i residenti, anche agli studenti universitari, di salire sull’autobus che si vede passare e che ti porta in breve tempo nel posto desiderato. Il bus diventerebbe un servizio che ci appartiene, un mezzo su cui salire anche solo per poche fermate, una presenza utile nella vita quotidiana di tutti i cittadini, più conosciuto e quindi più utilizzato.

I VANTAGGI

Immagine dei giardini Diaz visti dall’alto, dove gli autobus fanno tappa fissa

Da ciò una serie di effetti a catena: la riduzione delle automobili private in circolazione, e quindi il miglioramento della qualità dell’aria e della vivibilità della città. Meno auto sulla strada e nei parcheggi lungo le vie significano una maggiore fluidità del traffico, migliori possibilità di circolare per gli utenti deboli della strada (pedoni e ciclisti), favoriscono l’accessibilità alle città (negozi, servizi pubblici) per tutti, ma soprattutto per coloro che non hanno la possibilità di utilizzare l’auto. Sarebbe quindi una misura giusta dal punto di vista ambientale, economico e sociale.

COME FARE?

Come finanziare quella terza parte di incassi che verrebbero a mancare ad APM per gestire il servizio? Si può pensare a una serie di soluzioni: se ogni cittadino maceratese pagasse 20 euro all’anno con una tassa di scopo, il vuoto sarebbe riempito; oppure si potrebbe pensare a un piccolo incremento delle tariffe dei parcheggi, sempre gestiti da APM. Bisognerebbe anche migliorare il servizio, per renderlo più efficiente e competitivo di quanto non lo sia oggi.

Le soluzioni si possono trovare se si accetta l’idea che il trasporto urbano sia assimilabile a servizi pubblici ritenuti essenziali quali l’assistenza medica, l’istruzione, l’illuminazione delle strade. Se questi servizi sono forniti gratuitamente al cittadino tramite la fiscalità generale, non si vede per quale motivo non si debba fare una riflessione sull’importanza del trasporto pubblico per la vita dei cittadini e per un migliore sistema urbano.

Strada Comune


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