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Spazi autogestiti, collegi, eventi: per Strada Comune l’Università è il cuore della città

L’Università è la più prestigiosa casa di cultura e di innovazione creativa della città, l’hub cittadino di idee e contaminazione di saperi.

L’Università è il cuore vitale del tessuto locale, senza la quale il territorio sarebbe vuoto di giovani talenti ed energie.

L’Università di Macerata è la prima impresa cittadina per grado di innovazione e impatto sul territorio: dà lavoro ad oltre 600 persone tra professori, ricercatori, dottorandi e personale tecnico-amministrativo; gli oltre 10.000 studenti (il 30% dei quali proviene da altre regioni), genera un indotto fondamentale per l’economia della città.

Nonostante tutto, l’amministrazione comunale uscente non è riuscita a mantenere un rapporto di stima reciproca con l’Ateneo, innescando un circolo vizioso di provocazioni infruttuose e accordi disattesi. Il Comune, infatti, si è opposto al rifacimento dei locali dell’ex-Upim (per i quali era già pronto un progetto finanziato con i fondi della ricostruzione), in più occasioni ha ostacolato l’utilizzo del suolo pubblico per gli eventi organizzati dagli studenti e non ha contribuito al miglioramento dei servizi dell’APM per gli studenti del polo di Vallebona. Inoltre, non ha provveduto all’individuazione coordinata con l’Ateneo di edifici destinati all’uso residenziale per gli studenti a seguito del taglio delle borse di studio finanziate dalla Regione e della riduzione degli alloggi universitari nel periodo post-sisma.

Noi di Strada Comune proponiamo:

  • l’individuazione di spazi sfitti da destinare all’Università come collegi residenziali e poli didattici, sia all’interno del “campus universitario” del centro storico che fuori le mura, ampliando le connessioni dei servizi di trasporto pubblico;
  • l’inserimento degli eventi organizzati da UniMc  all’interno del calendario-eventi comunale, per garantire una programmazione annuale coordinata e una maggior visibilità dell’offerta culturale in città, al servizio di tutti;
  • un modello a “burocrazia zero” per facilitare l’organizzazione di eventi pubblici da parte di associazioni studentesche;
  • uno sconto per gli studenti sugli abbonamenti APM e il miglioramento del trasporto pubblico sulle linee 2, 7 e 8;
  • l’individuazione di spazi abbandonati da destinare all’aggregazione autogestita degli studenti per favorire l’incontro nel tempo libero, le relazioni e il co-working; 
  • la nascita di uno spazio di dialogo tra l’amministrazione comunale e il Consiglio degli Studenti con appuntamenti periodici di consulta e confronto reciproco;

L’Università non è la Città e la Città non è l’Università, ma la loro complementarietà è una simbiosi vitale per la sopravvivenza di entrambe le istituzioni e per il miglioramento della qualità della vita a Macerata.

Trascurare tutto questo significa disorientare l’identità cittadina, con il rischio di perderla.

Per Strada Comune è una priorità!

foto di mcnet.tv


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