Categorie
Senza categoria

I fatti di Macerata

Due anni fa la nostra città era scossa da due eventi terribili: il barbaro omicidio di Pamela Mastropietro e l’attentato terroristico di matrice fascista di Luca Traini. Sul primo c’è bisogno di aggiungere poco perché la becera propaganda della destra ha sfruttato il corpo della povera ragazza per racimolare qualche voto in tempo di campagna elettorale, quindi ci limiteremo ad augurare che la famiglia possa trovare giustizia per il barbaro omicidio.

Relativamente all’attentato di Luca Traini riteniamo che non ci sia mai stato un momento di rielaborazione collettiva di quei giorni. Nessuno ricorda che il 3 febbraio 2018 un uomo ha deciso di svolgere un attentato per motivi politici, ha iniziato a sparare su innocenti e solo per fortuna non ha ucciso nessuno? Nessuno ricorda che per un’ora e mezza e stato dato ordine di rimanere chiusi dentro casa, dentro le scuole e negli uffici? Nessuno ricorda che in quei momenti i soliti avvelenatori di pozzi hanno iniziato a diffondere notizie false sui motivi della sparatoria?

Si potrebbe dire che il progetto di Strada Comune è nato inconsapevolmente in quei giorni lì. La città era scossa, divisa e lacerata e chi ha fatto partire questo progetto il giorno dopo ha invitato la cittadinanza preoccupata a riunirsi ai Giardini Diaz per elaborare il lutto cittadino e dire no alla violenza e alla paura; è stata lanciata la manifestazione nazionale antirazzista del 10 febbraio e da lì sono iniziati i guai.

L’amministrazione comunale uscente ha avuto l’ardire di mettere sullo stesso piano i sostenitori di Traini che in quella settimana si sono avvicendati in città a spargere odio e chi era contro tutto questo e voleva dare una risposta unitaria e solidale; tutto questo nonostante uno dei luoghi colpiti dall’attentato e stato la sede del PD di via Spalato. Il Ministro dell’Interno Minniti ha cercato in tutti i modi di impedire la manifestazione, arrivando persino a minacciare l’uso della forza di polizia contro manifestanti pacifici.

foto del corteo pacifico di Macerata contro il razzismo
Foto che ritrae una porzione del corteo pacifico di Macerata contro il razzismo del 10 febbraio 2018

Vista l’adesione di figure istituzionali come il Presidente del Senato Pietro Grasso e della società civile come Gino Strada di Emergency, la manifestazione è stata autorizzata, ma la campagna denigratoria mediatica non è finita lì. L’amministrazione uscente e il centrodestra all’unisono hanno cercato di gettare il fango sulla manifestazione e creare un clima di terrore. La propaganda bipartisan ha detto che la città sarebbe stata messa a ferro e fuoco da orde di barbari, sono state chiuse le scuole, è stato detto di barricare i negozi per evitare vetrine rotte e saccheggiamenti.

La realtà fu che si trattò di una manifestazione colorata e pacifica, dove 20.000 persone da tutta Italia hanno raggiunto Macerata per dire no all’odio e alla violenza fascista e razzista. Strada Comune allora non esisteva, ma tutti noi eravamo lì, in spezzoni diversi del corteo ma animati dagli stessi ideali. 

Eravamo lì a difendere chi in quei giorni ha avuto paura.

Eravamo lì a dire che a Macerata non c’era spazio per violenti e fascisti

Eravamo lì a dimostrare che un altro modello di vita collettiva è possibile.

Strada Comune


potrebbe anche interessarti

Tende

Senzatetto a Macerata

Questo è il contributo ricevuto in questi giorni da un cittadino maceratese, dopo le nostre […]

01 Apr 2020
immagine-di-macerata

Cosa manca a Macerata?

Ci vuole proprio tanto tempo libero per farsi questa domanda. Io di solito non riesco […]

26 Mar 2020
autobus gratuiti a Macerata

Trasporto Pubblico: un servizio essenziale che dovrebbe essere GRATUITO

Quando vedi passare un autobus che gira quasi vuoto, sei cosciente che stai pagando per […]

03 Mar 2020

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *