Facciamo Muovere Macerata

Due sedute fiume del Consiglio Comunale e ancora il PUMS, Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, non è stato approvato. Ci credo, è un atto fondamentale per immaginare e programmare come ci si muoverà nella Macerata di domani.

E invece è tutta una farsa, e la polemica pretestuosa sollevata da Marchiori sul nuovo centro commerciale l’ha rivelato clamorosamente. Marchiori dice: con il PUMS l’Amministrazione Carancini autorizza il nuovo centro commerciale Simonetti a Piediripa.

Non occorre sedere in Consiglio Comunale per sapere che sono ben altri gli strumenti autorizzativi di espansioni edilizie, l’accusa fa quasi ridere, ma ciò che conta è la realtà rivelata da questo fallito scoop: la Sintagma
ha scritto il PUMS sotto dettatura di questa Amministrazione, invece di essere uno studio indipendente per far progredire una mobilità che a Macerata è ferma a 40 anni fa (unica novità la galleria), mette in bella copia le idee di Carancini e company, dà una copertura tecnica a una
visione tutta fondata sull’uso praticamente esclusivo dell’auto.

Nel PUMS c’è scritto chiaramente che il trasporto pubblico non è utile per Macerata (i bus sono sufficientemente ed efficientemente utilizzati?); si spendono circa 100 pagine su 300 totali per mostrare le soluzioni per il nuovo assetto di Corso Cavour e di Piazza Garibaldi (va bene, ma guarda caso quella è la zona oggetto del finanziamento ITI. E il resto della città?); si teorizza la tutela degli utenti deboli della strada, pedoni e ciclisti, ma non c’è idea su come farlo (a Macerata c’è uno sport estremo che è l’attraversamento pedonale, provare ad esempio in Via Roma per
credere).

Quindi, le soluzioni adottate per il centro commerciale di Piediripa sono la dimostrazione di quanto detto sopra: è prevista un nuovo insediamento edilizio?

Trovatemi come arrivarci in macchina.

Carancini ha chiesto a Sintagma di mettere un fiocchetto tecnicamente rispettabile alla sua concezione di città in cui ci si muove solo in auto. Quindi, non portateci in giro quando parlate di visione e di programmazione: una visione si ha all’inizio di un mandato, non quando l’Amministrazione è già scaduta. E non parlateci di percorso
partecipato, perché le osservazioni presentate da Italia Nostra, Ciclo Stile, Giovani Architetti, serie e circostanziate, sono rimaste lettera morta.

Carancini, Ricotta, Marchiori sono facce diverse di una stessa città immobile, parlano di mobilità sostenibile ma fanno finta, non ci credono.

Il nostro programma dedica una parte importante a come ci si muoverà nella Macerata che vogliamo, noi la città la vogliamo scuotere, noi ci crediamo.