Caranciotta o Ricottini?

Da mesi la domanda è sempre la stessa: chi è il sindaco di Macerata? Nonostante le primarie abbiano certificato solo a febbraio che il candidato del PD che sfiderà il nostro Alberto Cicaré per le elezioni comunali sarà Narciso Ricotta, sono ormai mesi che sorgono dubbi reali sul governo della nostra città già nel presente. Oggi il sindaco è Carancini o Ricotta? O forse è già meglio parlare di Caranciotta e Ricottini?

Mettiamo in fila un po’ di cose.
Già dalla fine del 2019 in numerosi eventi pubblici il sindaco Carancini lascia il proprio posto per ringraziamenti e saluti istituzionali al suo assessore ai Lavori Pubblici, Ricotta appunto. Un buon modo per darsi visibilità, lisciare il pelo (o provare a lisciare il pelo) a pezzi importanti di Macerata come le associazioni, gli anziani, i bisognosi.

A ciò si unisce il fatto che da almeno 6 mesi l’attività politica comunale sembra di fatto sospesa, come spesso succede a fine legislatura. C’è un solo ambito amministrativo che si spende in comunicati stampa, interventi e investimenti grandi come mai prima d’ora: i Lavori Pubblici.

Guarda caso, l’assessorato del candidato Ricotta, sempre sui giornali per parlare del rifacimento di viale Martiri della Libertà, dei marciapiedi o dei bagni ai Giardini Diaz, fino al recupero del Chiosco del Sasso d’Italia (FINALMENTE!).

Insomma, dopo un decennio di abbandono, il restyling pre-elettorale dell’amministrazione uscente non ha il volto di Carancini, ma quello del sindaco-ombra Narciso Ricotta.

E poi, la gestione della crisi. Ricotta che fa le dirette Facebook invitando i cittadini a fare domande sulla crisi come se fosse a tutti gli effetti il sindaco della città, lasciando a Carancini la spedizione degli audio registrati.

In un periodo in cui il Comune si è trovato e si trova ad affrontare una crisi economica e sociale di dimensioni enormi, con l’emergenza alimentare e degli affitti, le difficoltà dei piccoli commercianti e la solitudine dei bambini, vorremmo che fosse il sindaco vero a dare risposte, e non il sindaco a due teste. E vorremmo che non ci fosse nessun Caranciotta pronto a strumentalizzare questi momenti per fini elettorali, usando l’emergenza e la visibilità a scopi personali. Macerata merita molto, ma molto di più. E chi è in difficoltà, merita soluzioni all’altezza.

Siamo stati chiari, sindaco Caranciotta? O forse è meglio Ricottini?