Resoconto del Consiglio Comunale del 23 marzo 2011
Prima che la seduta avesse inizio, i
consiglieri di minoranza hanno chiesto al Sindaco e alla Giunta di
sospendere la trattazione del punto 4 all’o.d.g. a causa della
complessità e della delicatezza dei temi che sarebbero stati
sollevati. Dopo lunga discussione, avvenuta negli uffici del piano
superiore della sede municipale, la maggioranza ha stabilito di non
ritirare l’argomento.
La seduta è stata
quindi aperta dal Sindaco, che ha dato comunicazione delle dimissioni
dell’Assessore al Bilancio, dott. Gianfrancesco Benetollo, già
sostituito dal dott. Antonio Di Luzio, che sarebbero state motivate
da ragioni di carattere personale.
La spiegazione non ha
convinto Strada Comune, trovando strano che a pochi giorni dall’approvazione del bilancio
di previsione da parte della Giunta, l’Assessore preposto rassegni
le dimissioni. Ha chiesto poi al Sindaco di commentare il subentro
di un nuovo Assessore, che non ha partecipato alla stesura del
bilancio, proprio alla
vigilia dell’esame da parte del Consiglio Comunale: verrà resa
adeguata ragione delle scelte fatte?
Nessuna risposta da
parte del Sindaco. Al dott. Di Luzio è comunque andato il nostro benvenuto e l’augurio
di buon lavoro.
Punto 1 - Accoglimento del comune di Fossò nell'organismo indipendente di valutazione e contestuale modifica della relativa convenzione per le modalità di funzionamento dell'O.I.V.
Veniva chiesto al Consiglio di esprimersi sulla richiesta di adesione all’Organismo Indipendente di Valutazione presentata dal Comune di Fossò. Si tratta di un organismo, la cui istituzione è prevista per legge, che i Comuni di Campolongo Maggiore, Campagna Lupia, Stra e Camponogara, mediante un’apposita convenzione sottoscritta nel novembre 2010 (punto 3 del C.C del 10/11/2010; clicca qui per visualizzarlo), hanno stabilito di istituire in forma associata, così da ripartirne le relative spese. Compito dell’Organismo, la cui durata è di 2 anni, è la valutazione, da parte di un esperto designato ad hoc, dei risultati delle attività svolte dai segretari, dai dirigenti e dagli incaricati di funzioni dirigenziali, mediante un sistema di misurazione e valutazione della performance. Il punto viene approvato all’unanimitàPunto 2 – Scioglimento convenzione sede di segreteria convenzionata tra i comuni di Campo San Martino, Fossò, Campolongo Maggiore, Campagna Lupia e Stra
Punto 3 - Approvazione convenzione di segreteria tra i comuni di Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Fossò, Sant'Angelo di Piove e Stra
Richiamata la delibera al punto 2
dell’odg, si chiedeva al Consiglio Comunale di approvare la
costituzione di un’unica sede di Segreteria Comunale fra i comuni
citati e di approvare lo schema di convenzione da stipulare fra
tutti i Sindaci dei Comuni coinvolti.
Sulla base della Convenzione proposta, così come in quella già in
essere e sciolta al punto precedente dell’o.d.g., al
Comune di Stra spetta il 30%
dell'orario lavorativo del Segretario Comunale, pari a 11
ore/settimana. Abbiamo manifestato la nostra contrarietà, per le stesse
motivazioni già espresse nel consiglio comunale del 26/1/2010 contro la
delibera che istituiva
Messa ai voti, la proposta è stata approvata con i soli voti della
maggioranza; contrari i 5 consiglieri di minoranza.
Punto 4 - Trasformazione in proprietà delle aree già concesse in diritto di superficie e soppressione dei limiti di godimento delle aree PEEP cedute in proprietà - Individuazione aree, approvazione criteri e schemi tipo di convenzione
Il primo a prendere la parola è il consigliere
Franco, per ribadire che le minoranze avevano chiesto di ritirare
questo
punto dell’o.d.g. poiché la deliberazione proposta può comportare dei rischi,
non essendo chiaro se i vari passaggi concernenti le aree PEEP siano
del tutto regolari. A parere delle minoranze è opportuno
chiarire le varie posizioni prima di approvare il regolamento che
viene posto all’o.d.g. Franco deplora pertanto il fatto che la maggioranza preferisca far cassa,
ignorando i rischi a cui molti cittadini saranno esposti a causa
della delibera. Comunica inoltre che
si allontanerà dall’aula durante la trattazione dell’argomento in
quanto direttamente interessato.
Dopo l’uscita dall’aula del consigliere Franco,
prende la parola l’assessore Ruzzante che ricostruisce la
cronistoria degli alloggi PEEP realizzati nel nostro Comune, in
particolare di quelli di Piazza Tombolan Fava, oggetto della
delibera proposta. Viene spiegato che alcuni cittadini si sarebbero
rivolti alla Giunta chiedendo di poter vendere gli alloggi di loro
proprietà a condizioni più favorevoli di quelle previste dalla
convenzione originariamente stipulata con l’amministrazione
comunale; da ciò la decisione della Giunta di attivare le procedure
previste dalla L. 23/12/1998, che prevede che i Comuni possano
applicare delle agevolazioni per i proprietari di alloggi PEEP che
intendano procedere al riscatto degli stessi, attraverso il
pagamento di un corrispettivo che li libera dei vincoli PEEP.
I consiglieri di Strada Comune affermano che, pur
condividendo l’opportunità di attivare le procedure citate, appare del tutto inopportuno procedervi in
questo momento: la complessità delle norme legislative, spesso di
non univoca interpretazione, e le molteplici situazioni esistenti
nell’area PEEP in questione, la cui regolarità, in alcuni casi, non
è mai stata valutata, consiglierebbero di effettuare opportune
verifiche e approfondimenti prima di procedere all’approvazione del
regolamento proposto al consiglio comunale. Il Sindaco risponde che
se ci si pone troppi problemi non si riuscirà mai a risolvere le
questioni; successivamente il vice-sindaco, l’assessore Ruzzante e
il consigliere Zandarin confermano la volontà della maggioranza di
procedere nella direzione indicata, a fronte delle richieste di
alcuni concittadini.
Vengono chieste delucidazioni relative alla procedura
e ai criteri per la determinazione dei corrispettivi che i
proprietari di alloggi PEEP dovranno versare al Comune per ottenere
la soppressione dei vincoli PEEP: Strada Comune ritiene infatti che
le agevolazioni previste, che prevedono tempi di pagamento
estremamente brevi e hanno durata molto limitata nel tempo, potranno
essere utilizzate solo da chi, avendo già la disponibilità del
corrispettivo da versare al Comune, ha fretta di vendere l’alloggio
a condizioni più favorevoli di quelle attuali. Se ci fosse la
volontà di agevolare le famiglie, mettendole nelle condizioni di
riscattare l’alloggio nel quale risiedono, i tempi del bando
sarebbero più lunghi. Il consigliere Zandarin afferma che si
valuterà caso per caso, e che ad ogni cittadino che si recherà
presso gli Uffici per attivare la procedura di riscatto
dell’alloggio verrà “confezionata una camicia su misura” (ovvero:
discrezionalità assoluta!).
La delibera viene approvata con i soli voti della maggioranza;
contrari i consiglieri di minoranza (Franco
assente).
Punto 5 - Comunicazioni del Sindaco
Strada Comune presenta alcune interpellanze orali.
1) Si chiede, in riferimento ad un articolo di stampa comparso sul Gazzettino di Venezia in data 29 gennaio 2011, riportante alcune affermazioni del consigliere Bedon, quali nuove acquisizioni lo stesse avesse a disposizione per affermare che “tutta la convenzione con il Centro Nuoto Stra è stata fatta seguendo correttamente le norme”, dal momento che il consigliere Zandarin, espressamente interpellato dalle minoranze su tale punto in occasione del consiglio comunale del 28 dicembre u.s., aveva affermato che le verifiche non erano ancora state effettuate. Il consigliere Bedon dichiara che produrrà risposta scritta (alla faccia del "confronto pubblico" che lo stesso aveva invocato nell'articolo citato!).
2)
Si fa rilevare l’incongruenza rilevata nella Home Page del sito del
comune di Stra tra l’adesione all’iniziativa “m’illumino di meno”
del 18 febbraio 2011, iniziativa di tutela ambientale/risparmio
energetico, e la successiva comunicazione di “rinvio della messa al
bando delle sportine di plastica”: trattasi di comunicazione errata
in quanto la messa al bando dei sacchetti di plastica, prevista
dalla L. 27/12/2007, non è affatto prorogata ma è al contrario
entrata in vigore il 1^ gennaio 2011; si è semplicemente data la
disponibilità di smaltire, a titolo gratuito, le scorte. Tale
comunicazione, oltre che errata, va nella direzione opposta
dell’iniziativa summenzionata, dato che i sacchetti in plastica sono
causa di inquinamento e di consumo di risorse (petrolio). Si chiede
pertanto di correggere la comunicazione esistente sul sito,
ribadendo l’avvenuta messa al bando dei sacchetti in plastica. Il
consigliere Zandarin, per la maggioranza, si impegna a far
correggere la comunicazione reperibile nel sito del Comune.
3)
Nell’ Home Page del sito del Comune di Stra e nelle locandine
affisse in paese si rileva che, mentre vengono organizzati
direttamente dal Comune gite e viaggi ludico-ricreativi, i soggiorni
climatici, a dispetto della loro funzione “sociale” e solidaristica,
vengono solo patrocinati dal Comune, mentre la loro organizzazione
fa capo ad una S.R.L.
che non ha, ovviamente, finalità sociali ma di lucro. Si chiede
pertanto se il Comune di Stra non riconosca le finalità dei
soggiorni climatici, rinunciando quindi alla loro organizzazione; si
chiede inoltre se anche la S.R.L che li organizza preveda delle
gratuità per gli indigenti. Risponde l’Assessore Valentini che tutto
resta come negli anni precedenti e che è da intendersi errata la
locandina informativa (sic!).
4)
Si chiedono delucidazioni sulla cifra inserita nell’assestamento di
bilancio del novembre u.s. riferita alle attività parascolastiche,
ricordando come in quell’occasione l’ Assessore Sartori si fosse
impegnata a fornire dettagliati riscontri, non ancora pervenuti. Si
esprime inoltre preoccupazione e sconcerto per i contrasti e le
tensioni intercorse, a mezzo lettere protocollate, tra Direzione
Didattica e l’Assessore all’ Istruzione, ricordando come mai negli
anni precedenti di fosse arrivati a tali punti. Si chiede di
adoperarsi per ritrovare un clima più sereno, nell’interesse della
Scuola e delle famiglie.