Resoconto del Consiglio Comunale del 7 luglio 2011
Prima che inizi la discussione ha luogo uno scambio di commenti sulla recente revoca delle deleghe all’ex-assessore Doro. Il
Sindaco precisa che il passaggio di consegne è stato deciso in base ad un accordo post-elettorale, “un accordo tra gentiluomini”,
precisa. Così evidentemente chiamano gli accordi sottobanco presi all’insaputa degli elettori. Ammette tuttavia che avrebbe
preferito finire la legislatura con la stessa squadra di partenza, e lo ringrazia comunque per il tutto il lavoro svolto
augurando buon lavoro al neo-assessore Bedon.
Tutti si associano ai convenevoli di rito, sia ai ringraziamenti che agli auguri, compresi i consiglieri di Strada Comune,
nonostante le ghiotte ironie che consentirebbe l’espressione “per tutto il lavoro svolto”. Ruzzante, sempre in vena di strafare,
si azzarda addirittura a darne un esempio, e ricorda che per merito dell’assessore uscente tutti i cittadini hanno ora la
possibilità di accedere agli atti pubblici via Internet.
L’esempio non è però dei più felici, poiché Cacciavillani puntualizza che la pubblicazione on line degli atti è un obbligo di legge, e
la sostituzione dei documenti cartacei con i formati elettronici non è più da tempo un fatto eccezionale.
Terminate le premesse, il Sindaco avvia la trattazione dell’o.d.g
Punto 1 - Esame ed Approvazione del Conto ConsuntiPiano degli interventi – accordi pubblico-privato di cui all’art.6 L.R. 23/04/2011 – approvazione criteri-linee guida e schema di accordo
L’argomento è introdotto dall’assessore Ruzzante, il quale spiega
che la pianificazione degli interventi può essere attuata direttamente
dall’amministrazione ovvero stipulando accordi con i
privati, in conformità all’articolo citato. L’approvazione di ogni intervento richiesto dal privato comporterà l’adozione di
un intervento pubblico che il privato si impegna a realizzare in cambio della concessione, attraverso il sistema perequativo.
Il primo a intervenire è Stefani, che chiede se l’amministrazione ha già in mente cosa intende realizzare tramite questo procedimento, e gli viene risposto che il programma verrà presentato nel prossimo consiglio.
Cacciavillani ricorda che l’art. 2 della legge citata dispone che nella formazione degli strumenti urbanistici sia prevista partecipazione e trasparenza, di cui non si trova traccia nella delibera da approvare.
Ruzzante chiarisce che il piano degli interventi, che non è stato ancora redatto, seguirà la stipula degli accordi, che verranno in ogni caso discussi in consiglio comunale, assicurando la dovuta concertazione e pubblicità.
Cacciavillani ribatte che è la pianificazione che decide le necessità dell’ente a cui devono adeguarsi i privati, e non viceversa. Con l’approccio proposto dalla giunta si corre il rischio di approvare un piano a misura dei singoli proprietari, fatto di interventi scollegati tra loro. In pratica, si rinuncia di fatto a pianificare.
Ferraresso aggiunge che lo spirito della legge è quello di incoraggiare il coinvolgimento di tutti cittadini, non solo di alcuni portatori di interessi particolari. Infatti gli accordi vertono sempre sulle opere di pubblica utilità, non sull’utilità di qualche singolo
Ruzzante taglia corto sostenendo che la pianificazione dell’Amministrazione deve ritenersi già conclusa con l’approvazione del PAT, posizione che non trova d’accordo Ferraresso, che ricorda che spetta al piano degli interventi ridiscutere l’urbanistica, e che anche in questa fase gli accordi pubblico-privato devono infatti sempre avere come primo obiettivo l’interesse pubblico. Fa inoltre presente che la maggioranza consiliare non rappresenta la reale maggioranza della popolazione, quindi ha il dovere morale di ricercare sempre la strada più condivisa
Cacciavillani chiede come verranno inseriti gli accordi nel P.I una volta approvati. Ruzzante risponde che della cosa si è già occupata la commissione urbanistica. Ferraresso ricorda che le commissioni hanno il compito di approfondire gli argomenti per agevolare il compito del Consiglio, non di sostituirsi a esso, il che provoca un interessante scambio di idee sui compiti del Consiglio.
Per Ruzzante spetterebbe alla sola maggioranza la definizione delle opere da realizzare, come dire che non occorre
che il Consiglio se ne occupi, ma Cacciavillani fa presente che anche al punto 5 della Procedura degli Accordi
Pubblico-Privato, allegati alla delibera oggetto della presente discussione si parla dell’insindacabile giudizio del Consiglio
e non del gruppo di maggioranza. Ogni consigliere è tenuto ad esprimere il suo pensiero, e non è quindi accettabile che il giudizio
spetti solo al gruppo di maggioranza senza il confronto con la minoranza e con la cittadinanza
Franco si dice d’accordo con la delibera, in quanto applica un articolo previsto da normativa ma esprime la preoccupazione che questo ritardi la redazione del P.I., che non appare più così urgente come sembrava.
La posizione conclusiva di StradaComune è che prima di avviare gli accordi è necessario definire gli
obiettivi e le priorità dell’amministrazione comunale in tema di opere pubbliche, alla luce dei contenuti del Programma Triennale
delle Opere Pubbliche, ovvero è necessario definire la “cornice” all’interno della quale il privato può presentare proposte
all’amministrazione comunale. Ciò per un duplice motivo: 1) le priorità in tema di programmazione, concertata e condivisa con
i privati, vanno definite dall’amministrazione comunale; 2) per salvaguardare il principio di trasparenza: le esigenze e le priorità
dell’amministrazione comunale devono essere note a tutti i privati interessati, non possono essere di volta in volta stabilite a seguito
di accordi tra privati proponenti e giunta comunale. In altre parole andava prima definita la “cornice” all’interno della quale operare,
successivamente andavano definiti linee guida e criteri generali degli accordi pubblico-privato previsti dall’art. 6 della L.R. 11/2004
Votano favorevoli maggioranza + prog civico + stracentrosinistra.
I consiglieri di Strada Comune votano contro la delibera.
Punto 2 - Protocollo d’intesa con la provincia – Gestione di interventi per minori riconosciuti da un solo genitore – biennio 2011 -2012
L’assessore Di Luzio spiega che si tratta di una convenzione che ogni anno viene stipulata
con la provincia a favore dei minori riconosciuti da un solo genitore. La sola differenza è che questa
volta viene stipulata per un biennio.
La delibera viene approvata all’unanimità.
Punto 3 - Contributo enti di culto – L.R. 20/08/1987 N. 44. Conferma deliberazione di Giunta Comunale N. 48 del 04/04/2011
Come spiega Ruzzante, la delibera è stata elaborata in accordo con i parroci, con il quale si
è stabilito di erogare il contributo alla parrocchia di San Pietro, analogamente a quanto già fatto per la parrocchia
di Stra. Prossimamente il contributo verrà destinato a Paluello.
La delibera viene approvata all’unanimità.
Punto 4 - Variazione al bilancio di previsione 2011 ai sensi dell’art. 175 comma 2 del DLGS 267/2000
Spiega Di Luzio che la variazione si rende necessaria come conseguenza della delibera appena approvata al punto 3.
La delibera viene approvata all’unanimità.
Punto 5 - Ratifica variazione urgente di bilancio 2011. Delibera di Giunta Comunale N. 101 del 13/06/2011
La delibera viene illustrata dall’assessore Di Luzio, che spiega che c’è stato un incremento delle entrate (+53.000 E) da oneri di urbanizzazione, mentre per le spese si rende necessaria una variazione per conferire un incarico ad un professionista per il piano delle antenne.
La proposta viene approvata con i soli voti della maggioranza, astenuti i 5 membri di minoranza.
Punto 6 - Variazione al programma triennale dei lavori pubblici 2011-2013 ed elenco annuale 2011-07-31
Prende la parola Cavallin, che inizia ricordando l’intenzione dell’amministrazione di realizzare una nuova viabilità a sud del cimitero di San Pietro, come complemento alla nuova strada prevista nella “perequata 7” di san Pietro, per non aggravare il traffico su via Loredan, unica strada di servizio al plesso scolastico e agli impianti sportivi , e alle residenze di via Pisa, Loredan e Magrini.
La strada si collegherebbe alla provinciale n. 21 attraverso la nuova strada della zona residenziale C2/12.
I membri di minoranza, pur non avendo critiche verso il progetto dell’amministrazione, si rammaricano della insufficiente descrizione (non è stata presentata neanche una planimetria) e quindi si astengono dal giudizio non avendo sufficienti elementi
La delibera viene approvata con i soli voti di maggioranza, mentre si astengono i 5 membri di minoranza.
Punto 7 - Misure agevolate inerenti la riduzione del costo del gasolio e dei gas petroli liquefatti impiegati come combustibile per il riscaldamento nelle porzioni edificate non metanizzate, fuori dal centro abitato, ivi comprese le case sparse, in attuazione alla L. 23/12/2009 n. 191 (finanziaria 2010)
Cavallin spiega che la delibera è in attuazione delle legge 23/12/2010, che prevede l’erogazione di contributi a chi non è servito dalla rete pubblica di gas metano.
La delibera viene approvata all’unanimità.
Punto 8 - Piano urbanistico attuativo denominato C2/6. Approvazione convenzione tra provincia di Venezia e comune di Stra
La delibera viene illustrata da Cavallin, che ricorda che la convenzione in oggetto viene stipulata al fine di gestire
la nuova viabilità sulla provinciale 21 e per la realizzazione della rotatoria [quella che sempre secondo Cavallin,
doveva essere finita per il 13/7/2011. n.d.r.]. Precisa inoltre che per i primi 3 anni le spese saranno a carico della ditta lottizzante.
I consiglieri di Strada Comune contestano il ritardo con cui si è stipulata questa convenzione, e la contestuale superficialità con cui è stata annunciata la data di completamento dell’opera.
Ruzzante precisa che in realtà la ditta lottizzante avrà tempo fino al 31 dicembre 2011 per realizzare l’opera
La delibera viene infine approvata con i voti di tutti i presenti, eccetto quello di Franco, che si astiene.
Punto 9 - Lettura e approvazione verbali delle sedute consiliari del 23.03.2011, 12.04.2011, 28.04.2011.
I verbali vengono votati all’unanimità, con l’eccezione di chi era assente alle rispettive sedute.
Punto 10 - Comunucazioni
Servizi sociali - Cacciavillani porta a conoscenza dei presenti che nella delibera di Giunta N. 108 del 13 giugno
si stanziano 800 E per finanziare momenti conviviali con i volontari del pedibus, e vuole proporre un confronto con
il documento da lei richiesto e regolarmente fornito dagli Uffici Comunali, relativo all’erogazione dei pasti agli anziani
assistiti dai nostri servizi sociali. Si parla di 13 persone alle quali il nostro Comune fornisce pasti a domicilio. Per tre
di queste il pasto è interamente a carico del comune, mentre altre tre lo pagano al 50% e le altre 7 lo pagano al 100%.
Tra coloro che pagano il pasto al 100% figura un’anziana invalida al 100% con un ISEE pari a 6000 euro/anno che per
un pasto al giorno (per 5 giorni/settimana) spende 77 euro/mese. Cacciavillani chiede con quale coraggio si costringe questa
vecchietta a pagarsi il pasto e quanti pasti si sarebbero potuti pagare con gli 800 euro stanziati dalla Giunta con la delibera
108. E che dire del “cinema sotto le stelle”, che prevede una proiezione gratuita? Quale servizio
stiamo dando ai nostri anziani? E’ questa la giustizia sociale? Questa è la realizzazione dell’antico “panem et circenses”.
L’assessore Sartori risponde che si tratta di una scelta politica.
Strada Comune prende atto della risposta, ossia che la Giunta
ha intenzionalmente rinunciato ad alleggerire
la penosa situazione di concittadini bisognosi, che dagli atti risultano
in difficoltà persino a provvedersi il pasto quotidiano
Viabilità a Paluello - Strada Comune consegna poi un’interrogazione scritta, che basandosi su diverse segnalazioni da parte di cittadini di Paluello, chiede alla giunta di illustrare quanto di propria conoscenza relativamente ad un ipotesi di realizzazione di una strada di collegamento tra via Ponte Alto e via Dolo in località Paluello di Stra
Centri estivi - Taci chiede delucidazioni sul bilancio economico dei centri estivi, ma riceve solo una secca risposta da parte dell’assessore Sartori, secondo la quale la gestione del budget erogato dal comune è di competenza del gestore della piscina. Taci replica che dato che l’amministrazione concede risorse proprie, impianti e congrui corrispettivi economici ha il diritto, nonché il dovere, di conoscere i dettagli del bilancio economico dei centri estivi