Resoconto del Consiglio Comunale del 28 aprile 2011
Dopo l’adozione del bilancio preventivo 2011, è la volta del bilancio consuntivo 2010.
Il pareggio di bilancio, ormai unico obiettivo della giunta, è raggiunto grazie ad alcuni funambolismi contabili e soprattutto
grazie alla vendita di parte delle azioni VERITAS.
Non essendoci praticamente altro da dire, la discussione si concentra su alcuni
temi della relazione della giunta. Il Sindaco, con le corone del 25 aprile ancora fresche sui monumenti ai caduti, esalta
l’efficacia dei “rastrellamenti”, promossi dalla giunta per contrastare la presenza di stranieri regolari, la cui vista
“dà
sensazione di insicurezza ai nostri cittadini”. In realtà il termine usato nella relazione è “controlli”, ma evidentemente ci
tiene a chiarire i suoi modelli culturali di riferimento. La relazione non fa neanche un cenno sul contrasto alla clandestinità.
In effetti i clandestini non essendo visibili non disturbano la vista, quindi perché interessarsene?.....
La reazione di Strada Comune contro questa delirante quanto esplicita manifestazione di
razzismo è fermissima. E riesce con poco sforzo
a smontare la pretesa efficacia dei “rastrellamenti”, sulla base degli stessi dati riportati nella relazione. Ma il Sindaco l’ha letta?
La discussione continua, con un nervosismo crescente tra i banchi della maggioranza. Quando Strada Comune chiede un aggiornamento sui
lavori della piscina, Cavallin prorompe in escandescenze. Poco dopo è Ruzzante ad apostrofarli con un insulto (che ci rifiutiamo di riferire).
Cronaca di un’ordinaria seduta di CC.
Punto 1 - Esame ed Approvazione del Conto Consuntivo 2010 con gli allegati obbligatori per legge ai sensi dell’art. 227 del D.Lgs 267/2000
Il Sindaco apre la seduta regolarmente alle ore 21.00, e dopo aver introdotto brevemente l’ordine del giorno passa la parola all’assessore Di Luzio per l’illustrazione del bilancio consuntivo 2010, il quale per prima cosa chiede ai consiglieri di esprimersi sulla possibilità di ricevere via mail le convocazioni dei consigli comunali anziché mediante convocazione cartacea recapitata a mano come avviene attualmente. Strada Comune si dichiara immediatamente d’accordo, evidenziando come già più volte ha chiesto di diminuire i documenti cartacei. Propone inoltre che anche le proposte delle delibere consiliari vengano spedite per via elettronica. Chiede inoltre alla Giunta di provvedere un adeguato sistema di registrazione dei consigli comunali, in modo che la redazione dei verbali delle sedute sia più agevole e più adeguata. Di Luzio si impegna a prendere in considerazione queste richieste, finora cadute nel vuoto.
Di Luzio inizia la sua relazione dall’avanzo di bilancio, che ammonta a circa 73.000 €.
Si tratta di un importo nella media dei comuni con normale amministrazione,
ma rispetto
al 2009 è diminuito.
Rispetto al bilancio preventivo i principali scostamenti sono dovuti a un calo di entrate
dall’addizionale IRPEF causato da una diminuzione del reddito medio dei cittadini di Stra.
Per quanto riguarda invece le uscite, si è reso necessario un aggiustamento di natura puramente
tecnica sui contributi per le scuole materne e il servizio di sorveglianza scuole, dovuto alla
differenza temporale tra la decorrenza dell’anno contabile delle scuole, che inizia a settembre,
da quello del comune che invece inizia a gennaio. La convenzione che prevede un contributo di 62.000 €
sarà comunque rispettata. A partire dal 2015, anno in cui diversi mutui si estingueranno, la situazione
finanziaria del comune si alleggerirà. Nel complesso si sente di dire che il comune è stato amministrato
con rigore e oculatezza.
La relazione finisce qui, e Cacciavillani (Strada Comune) apre la discussione con alcune osservazioni
sulla Relazione Illustrativa della Giunta (scaricabile
qui). La prima è in realtà una precisazione sulla
affermazione riportata a pag. 6: “Gestione ricorsi al TAR su riprese durante i Consigli Comunali.
Entrambi i ricorsi hanno avuto esito favorevole per l’amministrazione.” La verità è che di esito
favorevole, espressione in realtà discutibile, si può dire solo per il primo ricorso, in quanto il
secondo è ancora pendente.
Prosegue poi chiamando in causa la sezione riguardante le attività di polizia municipale a pag. 9,
nella quale si legge che in seguito ai controlli di verifica conseguenti alla delibera di giunta 1/2010,
con la quale si attuavano norme nazionali di sicurezza pubblica, in particolare sui parametri delle abitazioni
utilizzate da cittadini extracomunitari, le comunicazioni di ospitalità sono calate da 299 a 106.
Si chiede innanzitutto al Sindaco di specificare esattamente cosa quantifica quest’ultima cifra,
dato che nella tabella a pag 7 risulta comprendere la “dichiarazione di ospitalità” e la “assunzione
di cittadini stranieri”.
Il Sindaco autorizza a rispondere il Comandante Paolo Ferraresso, presente in aula, il quale conferma che in effetti il dato comprende tutt’e due le casistiche, dove la seconda si riferisce per lo più alle badanti.
Cacciavillani evidenzia che il calo di domanda di ospitalità equivale a un calo di cittadini stranieri regolari, con un contratto di lavoro. Solo questi infatti hanno il diritto di presentarla. Non si capisce quindi perché la giunta enfatizzi questo risultato come un “successo” dato che non sono queste persone a rappresentare rischi per la sicurezza del paese. Si tratta solo di perdita di forza-lavoro, sulla quale in realtà avrà pesato in gran parte la crisi economica.
Di contrario avviso il Sindaco, secondo il quale il calo di presenze è da attribuire all’efficace azione
di controllo (usa in realtà il termine “rastrellamenti”) condotti dalla polizia municipale, spesso in
collaborazione con i carabinieri. E’ vero d’altra parte, ammette, che non esiste un problema di criminalità,
ma “la vista di tanti stranieri genera una sensazione di poca sicurezza nei cittadini di Stra. Si è quindi
provveduto ad allontanarne il maggior numero possibile”.
Strada Comune si dissocia con fermezza da quest’ultima affermazione.
In pratica, il Sindaco ha dichiarato testualmente
che la giunta persegue l’allontanamento di persone straniere per il solo fatto
di essere tali.
Questo atteggiamento deve essere chiamato col suo vero
nome: RAZZISMO.
Riguardo alla presunta "efficacia" dell'azione della giunta, Strada Comune obietta citando gli stessi numeri della relazione. Nel 2009, quando non erano in vigore la delibera che adottava le norme di sicurezza varate dal governo, sono stati compiute 340 identificazioni, mentre nel 2010 le identificazioni risultano essere 216. Non sembra quindi che l’attività di controllo sulla presenza di stranieri sia legata all’adozione delle norme di sicurezza nazionali. Per quanto riguarda più specificamente gli accertamenti sulle abitazioni, i “rastrellamenti” sono consistiti in tutto in 22 controlli (cioè meno di 2 al mese) che hanno fatto risultare solo 6 situazioni irregolari, per ritardo o omessa denuncia (non quindi di violazione delle norme). A parte la conferma della totale assenza di situazioni di illegalità, il calo di presenze è avvenuto per spontanea rinuncia da parte degli stranieri a risiedere a Stra, dovuto verosimilmente alla crisi. Per inciso, è del tutto plausibile che il calo IRPEF sia dovuto anche a questo.
Il consigliere Walter Franco (StraCentroSinistra) prosegue il giro di interventi chiedendo quanti stranieri ci sono in tutto a Stra. Il Sindaco ammette di non conoscere questo dato, ma in base a una presenza media nel Nord Italia del 10-12%, dovrebbe aggirarsi sui 600-700. Franco contesta la stima del Sindaco in quanto, considerando i dati dell’anagrafe sanitaria (mediamente 150 stranieri iscritti per ogni medico di base) si può stimare una presenza di circa 850 extracomunitari regolari. Dopo aver stigmatizzato in questo modo il pressapochismo della giunta, sostiene infine che una seria politica di sicurezza dovrebbe basarsi sulla conoscenza di dati precisi, non sulle “sensazioni”.
Strada
Comune apprende dalla relazione che al phone center di via S. Marta e
all’internet point di via Santa Maria risultano essere stati effettuati
controlli settimanali da parte di vigili e carabinieri, e chiede il motivo di
tanta assiduità. Il Sindaco risponde che presso questi locali è nota l’abitudine
alla detenzione di lattine di birra, di cui viene fatto verosimilmente consumo.
La ridicolaggine di questa giustificazione appare subito talmente evidente che
Valentini cerca di metterci una pezza fornendone una più plausibile, secondo la
quale presso questi locali sono state segnalate presenze, per così dire,
irregolari, che richiedono frequenti controlli.
Strada Comune chiede piuttosto se ci sono stati controlli sui laboratori clandestini presenti nel nostro territorio.
Il comandante riferisce che i controlli sono stati fatti a tappeto, portando anche alla chiusura di un laboratorio.
Strada Comune evidenzia che questa attività altamente meritoria non è stata inserita nella relazione. Si tratta quindi
di un’ulteriore dimostrazione che la giunta considera politicamente più remunerativa la cacciata di cittadini regolari,
(che sono visibili, appunto perché non hanno nulla da nascondere) che la repressione della clandestinità (che non si vede,
e quindi non incide sulla “sensazione” di sicurezza).
L’amara conclusione è che se a Stra viene condotta un’azione contro la clandestinità, è solo per lo zelo della polizia
municipale e delle forze dell’ordine.
Sempre su intervento di Strada Comune si chiede come sta proseguendo l’attività del Centro di Aggregazione Giovanile
(C.A.G.). L’assessore Valentini risponde che si sta cominciando a raccogliere i primi risultati, anche se ancora non si
può dire che il centro sia decollato, essendo frequentato mediamente da 5-15 ragazzi.
Si chiede inoltre un aggiornamento sull’iniziativa a livello intercomunale “Rotta Comune” (informazioni
qui). Anche questa
attività sta proseguendo secondo Valentini, ma sta soffrendo di lungaggini burocratiche, ultimamente appesantite dalla tornata
elettorale in alcuni dei comuni che sono coinvolti.
Si parla anche del Servizio Navetta nei giorni di mercato. Strada Comune ha constatato uno scarso interesse da parte
della popolazione, vedendo ripetutamente corse del pullman con non più di 4-5 persone a bordo. Si ritiene ancora giustificata
la spesa per questo servizio? Valentini ammette che nonostante la campagna pubblicitaria del comune il servizio non è stato
ancora capito dalla gente, che è reticente ad una nuova idea di mobilità. Ritiene comunque che le persone che lo usano abitualmente
siano un numero intorno a 10-15
Rispondendo a una domanda di Strada Comune sulla Croce Rossa, posta nel precedente consiglio comunale
[Strada Comune chiedeva quali erano gli “importantissimi servizi di base” per la popolazione che la presenza
di un gruppo di CRI nel comune avrebbe portato. N.d.R.], Valentini elenca i seguenti servizi, che verranno attivati
in convenzione entro l’anno in corso.
Attività a carico dei volontari CRI:
• distribuzione alimenti
• pagamento bollette di cittadini in difficoltà economiche
• convenzione/sconti con farmacia
• distribuzione derrate alimentari CEEE
Attività a carico del Volontari del Soccorso:
• Trasporti specifici su segnalazione servizi sociali
• Assistenza a domicilio anziani nel fine settimana
• Misurazione pressione al centro anziani una volta per settimana
• Certificazione – corsi di formazione per aziende (e anche per il comune)
.
Walter Franco riporta la discussione sul bilancio consuntivo sostenendo che una sua corretta valutazione dovrebbe
essere fatta in rapporto al bilancio di previsione, per vedere cosa è stato fatto di ciò che era stato previsto.
Le previsioni parlavano di vendita della farmacia, di orti sociali, Villa Loredan, caserma carabinieri e dei lavori
piscina. Nessuna di queste opere è stata nemmeno iniziata. La giunta, in conclusione, dovrebbe puntare su obiettivi
realizzabili, stabilire bene le priorità e poi impegnarsi per portarle avanti.
Il Sindaco ritiene che se si considerano le ristrettezze di bilancio sono molte le cose che sono state fatte: revisione
della toponomastica, asfaltature, palestrina di via Roma, pista ciclabile, il finanziamento del piano degli interventi
e l’avvio della ristrutturazione della piscina. Se quest’ultima opera non è ancora partita ciò è stato dovuto solo ai ben
noti motivi di ordine burocratico.
Franco fa notare che tutte le opere citate dal Sindaco sono state avviate dalla precedente giunta, mentre si devono
ancora vedere in concreto iniziative di quella attuale..
Cavallin contesta l’affermazione di Franco, sostenendo che per quanto riguarda la caserma dei carabinieri si sta lavorando
ad un nuovo progetto, che prevede nuova e più ampia costruzione, non un semplice restauro come intendeva fare la precedente giunta.
Franco fa notare che quello che dice Cavallin non è stato scritto nel piano triennale, e si tratta solo di parole.
Anche Ruzzante contesta l’analisi di Franco, e cita il piano 2001-2003, quando Franco era vice sindaco, dove si legge che erano
in programma impianti sportivi, il centro polivalente di S. Pietro, un centro culturale in centro a Stra. Anche allora esisteva
una certa faciloneria nel redigere piani di lavori, per cui Franco non ha i titoli per rimproverarla a questa giunta..
Cacciavillani
chiede quali sarebbero i “noti motivi” citati poc’anzi dal Sindaco che ritardano
l’avvio dei lavori di ristrutturazione della piscina. Il Sindaco e Zandarin spiegano che esistono
intanto problemi tecnici legati ai materiali e alle tecniche che devono venire
messe in atto, caratterizzate da tempi di una certa lunghezza e incomprimibili,
che non si possono far partire ora. Inoltre, il gestore ha alcune difficoltà a
rinviare i corsi autunnali. Tenendo poi conto che i lavori potranno essere
eseguiti solo di sabato e domenica, si conclude che solo nel 2012 sarà realistico pensare di avviare e terminare i lavori.
A questo proposito il consigliere Ferraresso (Strada Comune), avendo appreso che
la giunta ha “fatto suo” il progetto definitivo presentato dal gestore, chiede
se sono state fatte le necessarie verifiche per accertare la regolarità della
procedura seguita per l’assegnazione dei lavori.
Cavallin reagisce alla domanda in maniera inaspettatamente aggressiva e nervosa, dicendosi “stufo” di sentire questa domanda, a suo
dire “la quarta volta” che se la sente riproporre, e inveisce contro il gruppo di Strada Comune sbraitando: “andatevi a guardare
gli atti!”. In realtà Ferraresso ricorda che la domanda è stata posta solo nella precedente seduta di consiglio, dove non aveva ricevuto
risposta, ma solo la promessa che le verifiche sarebbero state fate. Cavallin nega questa versione, e chiede la lettura di quanto
verbalizzato dal segretario comunale per provare di aver ragione, ma il verbale conferma la versione di Strada Comune.
Dopo la lettura l’assessore si chiude in silenzio, e tocca a Zandarin, in tono molto più pacato, confermare che le verifiche sono state
fatte, e che la procedura seguita può dirsi in regola. La gara dovrebbe tenersi nei primi mesi del 2012, e i lavori dovrebbero concludersi
in settembre.
Il consigliere Stefani (Progetto Civico) chiede spiegazioni sulla raggiunta conciliazione con due dipendenti per pendenze stipendiali pregresse, di cui si parla a pag. 15 della relazione. Il Sindaco spiega che due dipendenti comunali non hanno avuto contributi pagati molti anni fa. Hanno fatto istanza per regolarizzare e il comune ha sanato la situazione presso giudice conciliatore. Non ha i dati sottomano, ma la sanatoria ha comportato un costo per il comune intorno ai 5000-7000 €
Cacciavillani chiede aggiornamenti sullo stato di attuazione del piano di zonizzazione acustica di cui si parla a pag. 31. Ruzzante
riferisce che il piano doveva essere discusso in commissione urbanistica, ma la sua trattazione ha dovuto essere rinviata per altre
priorità, e sostiene che verrà inserito entro fine anno. Alla replica di Strada Comune che ricorda che la giunta si era impegnata a
farlo entro il 2010, Ruzzante ribadisce, molto innervosito la necessità di trattare altre questioni, e
conclude con un pesante insulto
rivolto ai consiglieri di Strada Comune [che per rispetto della decenza ci si rifiuta di riportare. N.d.R.].
Si va al voto, e il consuntivo viene approvato con i soli voti di maggioranza e il voto contrario delle minoranze. Riportiamo per intero la dichiarazione di voto di Strada Comune::
Dall’esame del conto consuntivo 2010 emerge che il pareggio di bilancio e il rispetto del patto di stabilità sono stati raggiunti
mediante la rinegoziazione dei mutui, la cessione di quote azionarie Veritas, l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione 2009,
gli artifizi contabili del responsabile della Ragioneria, nonché mediante considerevoli tagli, principalmente a carico delle opere
pubbliche, sostanzialmente azzerate, ma anche a carico di attività fortemente condizionanti la qualità di vita di una comunità quali
la cultura, i servizi scolastici, le manifestazioni, il turismo.
Soltanto l’imperizia della Giunta, che non è ancora riuscita a
perseguire i propri altisonanti obiettivi, ha finora impedito la vendita dei “gioielli di famiglia” (quote societarie della
Farmacia Comunale di Paluello e altre, mai specificate, proprietà immobiliari) ed è grazie a questa imperizia che tutte le già
previste opere pubbliche sono state eliminate dal programma triennale. Per contro, a fronte della difficile situazione
economico-finanziaria, nessun intervento a sostegno alle famiglie in difficoltà, dei senza lavoro, degli anziani, dei giovani.
Dalla puntuale relazione illustrativa della Giunta, che accompagna e illustra i dati del consuntivo, emerge chiara la totale
incapacità di competere per accedere a risorse sovracomunali che, seppur limitate, però esistono ma il cui conseguimento richiede
capacità di progettazione e programmazione, capacità di concertazione, condivisione di obiettivi e di risorse con altri soggetti,
pubblici e privati, valorizzazione delle competenze e delle idee di ciascuno.
La nostra Giunta, lontana da tutto ciò, si accontenta,
anzi si gloria, di riuscire a aggiungere un risicato pareggio di bilancio: nessuna proposta, nessun progetto, nessuna idea di sviluppo
per la nostra comunità, nessuna partecipazione a bandi europei o nazionali. Quelle “porte” che sembrava si dovessero spalancare e
dalle quali sarebbero dovute piovere occasioni di sviluppo e di valorizzazione del nostro territorio, risultano in realtà drammaticamente
chiuse.
Per questi motivi il gruppo consiliare Strada Comune esprime voto contrario al conto consuntivo 2010.
Punto 2 - Varie ed eventuali
Su richiesta di Franco, Cavallin riferisce che la prima gara per i lavori di ripristino di Via Nazionale è andata deserta. [Non riusciamo a capire il passaggio successivo, in cui accennava alla seconda gara. Ah, se ci fossero le registrazioni! N.d.R]. Secondo Cavallin, la riapertura della viabilità dovrebbe aver luogo il prossimo 12 maggio.
Strada Comune segnala l’ultimo scontro tra autovetture stradale avvenuto in via Fossolovara, che si è verificato
in punto dove gli incidenti sono frequenti, ed esorta quindi la giunta a trovare
una soluzione, tenendo anche conto del contributo di idee della cittadinanza.
Strada Comune chiede infine un aggiornamento sulla situazione del Consorzio Ariston, di cui non si sa più niente da un anno, da quando si è saputo della decisione dell’assemblea dei soci di passare da iniziativa pubblica a quella privata. Ruzzante risponderà per iscritto, ma anticipa che non si è ancora raggiunto un accordo tra comune e privati riguardo la soluzione proposta dal comune.