Resoconto del Consiglio Comunale del 12 aprile 2011

Con un ritardo record, consentito da una speciale deroga per la tornata elettorale di maggio, il consiglio comunale ha finalmente adottato il bilancio di previsione per il 2011. Nella stessa seduta è stato approvato il piano triennale dei lavori pubblici 2011-2013, di cui ben poco c’è stato da dire, se non la desolante constatazione della pressoché totale mancanza di programmazione. A difendere l’indifendibile ci ha provato Ruzzante, che in nome della Patria ha esaltato con vigore il letargo amministrativo, come “scelta responsabile” per la salvezza della nazione dalla catastrofe finanziaria. Dalla platea però non sono partiti gli applausi…
La realtà infatti è ormai sotto gli occhi di tutti: dopo neanche due anni di amministrazione ci vengono a dire che salvo (forse) il cimitero di Paluello, nessuna opera pubblica verrà realizzata prima del 2014, cioè al termine di questa legislatura. In pratica, per quanto almeno riguarda i lavori pubblici l’amministrazione Collini è per Stra un’esperienza già conclusa, di cui si può ormai parlare al passato, con l’inconveniente però che con questo “passato” fatto di nulla dovremo convivere ancora per tre anni.
Insomma, per coloro che dovevano far rinascere Stra, la massima aspirazione è ormai riuscire (se tutto va bene) a trovare un posto per seppellirci…

Punto 1 - Approvazione piano triennale dei lavori pubblici 2011 - 2013 ed elenco annuale 2011

La seduta si apre regolarmente alle ore 21.00. Si decide di trattare l’argomento di questo punto congiuntamente al bilancio di previsione, che in realtà finisce per occupare la maggior parte degli interventi. Del resto, come si vedrà, del piano triennale non c’è praticamente niente da dire.
Il sindaco introduce l’argomento rendendo noto che per quest’anno i trasferimenti statali diminuiranno di 180.000 €. Ad aggravare la situazione si aggiunge l’obbligo di incrementare il saldo attivo nei flussi di cassa di 200.000 € per rispettare il patto di stabilità. Unica nota positiva è che rispetto all’esercizio precedente si registrano più entrate da oneri di urbanizzazione.
Nonostante le difficoltà, l’amministrazione ha deciso di contenere al massimo le tariffe a carico del cittadino per i servizi comunali. Gli unici aumenti previsti saranno quelli dei buoni pasto per le scuole, che passeranno da 3.50 a 4.00 €, e la T.I.A., che verrà aggiornata da VERITAS in base ai parametri ISTAT.
Il Sindaco ricorda che l’amministrazione ha già cominciato a contenere le uscite rinegoziando le durate dei mutui per abbassare le quote annue di ammortamento [vedi seduta del 10/11/2010 e relativi commenti di Strada Comune cliccando qui], che ora incidono per circa 70.000 €/anno.
Si è scelto inoltre di non intervenire sui servizi sociali e l’istruzione, mentre tagli sono stati fatti per il settore dei lavori pubblici, per gli eventi/manifestazioni e le sovvenzioni a enti vari.
Si stanno facendo sforzi per far partecipare ad alcune spese i privati, come per esempio per la ristrutturazione della palestrina di via Roma [sulla base in effetti di un accordo concluso con la precedente amministrazione, N.d.R.], e del tetto della piscina.
L’intervento decisivo per poter realizzare il cimitero di Paluello sarà la vendita del 49% delle quote societarie della farmacia comunale.
Terminato il proprio intervento, il Sindaco passa la parola al neo-assessore Di Luzio, che illustra il bilancio mostrando le tabelle generali con l’ausilio di un video proiettore. Durante l’esposizione delle tabelle, [che riporteremo in un prossimo post su questo sito], evidenzia alcuni aspetti salienti.

Entrate
- L’ICI rimane invariata.
- L’addizionale IRPEF si prevede in diminuzione rispetto anno precedente;
- Una novità di quest’anno è la possibilità di usare gli oneri di urbanizzazione anche per le spese correnti.

Uscite
- Molti mutui si estingueranno nel 2013, il che dovrebbe alleggerire la situazione.
- Si evidenzia la riduzione delle spese per personale, acquisto di beni di consumo, prestazione servizi.
- L’unica opera pubblica prevista per il 2011 è il cimitero di Paluello, per un importo di 470.000 €.

Discussione.
Il consigliere Cacciavillani (Strada Comune) apprezza la relazione per la chiarezza e completezza, nonché per la disponibilità del neo-assessore ad esporre un lavoro a cui non ha partecipato. Senza nulla togliere alla preparazione del Dott. Di Luzio, ribadisce la perplessità di Strada Comune riguardo alla scelta di affidare l’esposizione del bilancio, l’attività fondamentale di ogni amministrazione, all’unica persona della giunta che non vi ha preso parte.
Entrando poi nel merito del piano triennale, l’unica cosa da dire è la constatazione del suo quasi totale azzeramento, che denota una assoluta incapacità di programmazione.

Replica immediatamente l’assessore Cavallin sostenendo che il bilancio è coerente con una chiara scelta politica: quella di mantenere il patto di stabilità senza toccare le spese per il sociale e l’istruzione, anche accettando il costo di azzerare il piano triennale. Bisogna poi precisare che per il 2013 si prevedono in realtà interventi come per il 2012 [non compaiono nel piano triennale perché si tratta di interventi di importo inferiore a 100.000 € , n.d.r.]. Si stanno infatti facendo molti sforzi per mantenere, per esempio, i lavori del I e II stralcio della pista ciclabile sul naviglio, nonostante le difficoltà a reperire i fondi. In conclusione, il piano che si sta approvando deve essere considerato un punto di ripartenza, un piano fatto con i piedi per terra.

Cacciavillani ricorda tuttavia che già l’anno precedente Strada Comune aveva evidenziato l’inconsistenza del finanziamento del II stralcio della pista ciclabile lungo Via Pertile, contro il parere dello stesso Cavallin, che anche messo di fronte alla vistosa assenza del finanziamento nel bilancio provinciale, dichiarava convinto: “è sufficiente la parola dell’assessore provinciale”. Dunque le difficoltà di cui l’assessore parla non sono che l’inevitabile conseguenza di quello che era già facilmente prevedibile un anno fa. Se queste sono le conseguenze di scelte politiche, come dice l’assessore, allora si tratta di fallimento politico di questa giunta.

L’assessore Ruzzante puntualizza che i sacrifici non sono segno di fallimento, ma di una ferma volontà politica di non fare la fine di Grecia e Portogallo, e sottolinea che anche molti altri comuni hanno tagliato pesantemente gli interventi dal piano triennale dei lavori pubblici.

Il consigliere Ferraresso (Strada Comune) ricorda che l’anno scorso si prevedevano entrate da alienazioni pari a 800.000 €, mentre oggi si parla di 447.000 €, e domanda che cosa è cambiato dal precedente bilancio.

Cavallin risponde che sono cambiate le scelte politiche, al che il consigliere Stefani (Progetto Civico) interviene chiedendo: come mai sono cambiate le scelte politiche visto che la maggioranza è sempre la stessa. La verità, sostiene, è che siamo di fronte solo a impreparazione.

Di Luzio precisa che la prima stima della farmacia era stata formulata sulla base di premesse che sono cambiate in seguito. Si tratta di evenienze del tutto possibili, di cui ha avuto già esperienza  durante la passata amministrazione provinciale, quando erano state fatte stime iniziali per introiti da alienazione di quote azionarie di aziende compartecipate, che hanno poi dovute essere completamente riviste per effetto di variazioni del mercato finanziario. L’esperienza dell’anno scorso sulla farmacia ha similmente indotto la giunta ad una stima più cauta.

Prende la parola il consigliere Franco (Stra-CentroSinistra), che condivide l’apprezzamento per la presentazione dell’assessore Di Luzio. Chiede però che venga reso più esplicito l’ammontare risparmiato per le voci di spesa riguardante i costi relativi alla giunta/amministrazione. Il sindaco dice che i compensi agli assessori e consiglieri sono complessivamente calati del 23%.

A proposito della farmacia, Franco ricorda che non è vendibile finché non si cambia il suo statuto, e che non si possono fare previsioni serie finché non viene commissionata formalmente una perizia di stima ad un professionista.
Nemmeno la ristrutturazione della piscina comunale sarà fattibile entro il 2011, poiché la procedura seguita dal gestore per l’affidamento dell’incarico di progettazione non ha rispettato il criterio dell’evidenza pubblica, e dovrà verosimilmente essere ripetuta.
Per quanto infine concerne il percorso ciclabile sul Naviglio è stato inserito nel piano con la sola speranza di un contributo regionale/provinciale, di cui per la verità non si sa niente.

Il Sindaco replica che è colpa della precedente giunta se non si è ancora riusciti a vendere la farmacia, a causa delle “condizioni capestro” che sono state stabilite nello statuto. Franco respinge questa accusa ricordando che con la spesa di 5100 € di investimento la precedente giunta ha creato un capitale che viene ora valutato intorno ai 500.000 €, dopo solo 8 anni, e chiede se quella attuale pensa di essere in grado di fare altrettanto.

Ferraresso chiede un aggiornamento sulla situazione di Villa Loredan, ma per Cavallin la questione non è pertinente con l’argomento in discussione. Cacciavillani obietta che invece lo è, dato che sta per aprirsi un contenzioso con la ditta appaltatrice che reclama pagamenti arretrati per circa 200.000 €. E’ Di Luzio che chiarisce questo punto: la ditta chiede 268.000 € per lavori eseguiti ma ancora da pagare al momento dell’interruzione dei lavori. Il comune contesta la cifra, ma sono tuttora in corso gli accertamenti. Si spera in un accordo, che nelle intenzioni del comune dovrebbe portare a una riduzione di 50-60000 € sulla cifra richiesta. Se invece si va al contenzioso allora il discorso cambia.

Alla fine della discussione, la delibera viene infine approvata con i soli voti di maggioranza, mentre tutte le minoranze votano contro.

Punto 2 - Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari – adempimento ex art. 8 commi 1 e 2 della legge 6 agosto 2008 n. 133

Il testo della delibera ricalca praticamente la delibera di giunta N. 31 del 12/3/2011. Strada Comune osserva che rispetto alla analoga delibera dell’anno precedente, non si ritiene più alienabile il fabbricato uso abitazione Piazza Cavalieri Vittorio Veneto 10 Paluello di Stra in quanto destinato a deposito della Croce Rossa Italiana con deliberazione di giunta n. 119 del 2010.
In pratica, oltre a rinunciare all’introito della vendita dell’immobile, è stato è deciso di spendere dei soldi per la sistemazione dei locali e di darlo in uso alla CRI senza costi d’affitto. Si chiede quindi all’assessore competente se il vantaggio in termini sociali della presenza di CRI giustifica tale rinuncia. L’assessore Valentini dichiara che risponderà per iscritto.

Ruzzante interviene precisando che la dichiarazione di alienabilità non significa necessariamente la volontà di vendere, ma semplicemente che un dato bene non è strategico per le finalità del comune, e che quindi tecnicamente parlando potrebbe essere venduto.
A questo proposito, dichiara che il giornalino di Strada Comune diffuso recentemente (“Strada Comune informa”, clicca qui per scaricarne una copia in pdf) riporta che lui ha votato a favore dell’alienabilità dell’area di via Matteotti. Tale affermazione non risponde al vero, in quanto lui non era presente al voto, e pertanto esige che tale articolo venga pubblicamente rettificato con le dovute scuse.

Cacciavillani assicura che Strada Comune procederà a verificare quanto sostiene l’assessore, e se effettivamente lo stampato ha riportato una cosa non vera garantisce pubblica rettifica. Chiede comunque se il vincolo su quell’area, che aveva determinato il voto contrario di Ruzzante all’epoca della giunta Canton, sia ancora presente. Secondo Ruzzante il vincolo non sussiste più per effetto delle variazioni intervenute sul piano regolatore.

Alla votazione, la delibera passa con i soli voti della maggioranza, mentre le minoranze votano contro.

Punto 3 - Verifica della quantità e qualità delle aree e fabbricati da destinarsi alla residenza alla residenza, alle attrezzature produttive e terziarie, ai sensi dell’art. 172, C. 1, lettera C) del D. LGS. N. 267/2000

Non c’è discussione, si passa direttamente al voto. Passa con i soli voti della maggioranza, astenuta Strada Comune, contrari Franco e Stefani

Punto 4 - Legge regionale 20.8.1987 N. 44 – contributi agli enti di culto anno 2011 – individuazione delle opere da finanziare

Anche questo punto non viene discusso, in quanto già trattato in separata sede tra i capigruppo. Riassumendo, non essendo pervenuta alcuna domanda per il contributo agli enti di culto per quest’anno, il fondo disponibile di circa 6000 € viene accantonato, mantenendo la stessa finalità.

Punto 5 - Gestione rifiuti – approvazione piano finanziario e manovra tariffaria rifiuti anno 2011

In risposta a una specifica domanda da parte del consigliere Franco, la discussione verte inizialmente sull’organizzazione dello spazzamento meccanico delle strade. Cavallin spiega che la gestione dell’anno scorso ha mostrato difficoltà di programmazione in quanto non si è riusciti a ottimizzare i tempi e i momenti degli interventi in funzione dei tempi di parcheggio delle auto in sosta. Quest’anno, vista anche la necessità di contenere i costi, si è deciso in via sperimentale di limitare il numero di interventi, integrandoli con lo spazzamento manuale, per il quale sarà forse possibile avvalersi dei lavoratori socialmente utili.
Si riprende quindi la discussione sulla TIA, che come già anticipato subirà un aumento del 6,75% da parte di VERITAS, che applicherà l’aggiornamento previsto su base ISTAT. Da parte sua, il comune non applicherà ulteriori aumenti, mentre cercherà piuttosto di combattere l’evasione. I consiglieri di Strada Comune osservano che gli aumenti in realtà sono disomogenei rispetto al tipo di materiale rimosso (carta, multi materiale, umido), per cui in realtà non si tratta semplicemente di un aggiornamento automatico. Questo avrebbe dovuto indurre l’amministrazione a informarsi meglio presso VERITAS per chiarire le incongruenze e per accertare che non sussistessero eventuali motivi di contestazione.
La delibera passa con i soli voti di maggioranza, contrarie le minoranze.

Punto 6 - Approvazione bilancio di previsione 2011, del bilancio pluriennale 2011-2010 e della relazione previsionale e programmatica 2011-2013

Si riprende la discussione sul bilancio, iniziata con il primo punto, consentendo di focalizzare gli interventi sui seguenti temi.

“Visual Red”. Si tratta del dispositivo di rilevamento delle infrazioni stradali che l’amministrazione è in procinto di noleggiare per 6 mesi con una spesa di 30.000 €, che dovrebbe però essere abbondantemente compensata dalle entrate delle sanzioni che verranno comminate, stimate intorno ai 138.000 €.
Rispondendo a delle osservazioni di Strada Comune, l’assessore Ruzzante sostiene che l’elevazione di molte contravvenzioni non dovrebbe dare adito a molti ricorsi, in quanto il dispositivo registra le infrazioni tramite filmati, che sono incontestabili a differenza delle fotografie. Neppure si ritiene che la gestione dell’apparecchio appesantisca il lavoro della polizia municipale.
Sempre rispondendo a un’altra domanda di Strada Comune, viene riferito che non si è ancora stabilito con precisione dove verrà posizionato il dispositivo, ma quasi certamente verrà impiegato per controllare il flusso di traffico da Venezia verso Padova.

Tagli alla cultura – Su richiesta di Strada Comune, l’assessore Sartori risponde che i tagli alla cultura ammontano complessivamente a 24.000 €, che verranno recuperati un po’ da tutte le attività tradizionali.
Strada Comune invita allora la giunta a impegnarsi per un maggior coinvolgimento della cittadinanza nella proposta delle varie iniziative, e a non farle calare sempre e solo dall’alto. Se i privati cittadini si sentono compartecipi della programmazione delle attività, allora è più facile coinvolgerli anche sul piano economico. Questo è precisamente quanto avveniva in passato, dove con un budget più limitato di quello di adesso (5000 €/anno) si riusciva a organizzare tutte le manifestazioni, comprese quelle che oggi la giunta si propone di tagliare (es. gita a Sarmede).

Venice Marathon – Strada Comune propone di tagliare il contributo del comune alla Venice Marathon, che per il 2011 ammonterebbe a circa 4000 €. Zandarin risponde che l’erogazione del contributo ci consente di “sederci al tavolo” degli organizzatori della manifestazione, dandoci il diritto di dire la nostra. L’affermazione suscita l’ilarità dei consiglieri di Strada Comune, che ribattono: è noto che questa manifestazione negli ultimi anni ha mobilitato ingenti somme di denaro, 7 milioni di euro nel 2009 dei quali 5,797 nella sola provincia di Venezia secondo i dati presentati dal Venicemarathon Club alla Camera di Comemercio. Di fronte a tali cifre il contributo del comune, se si giustificava quando ancora la manifestazione non aveva un così rilevante ritorno economico, è attualmente solo simbolico, e la sua sospensione non comprometterà di certo la manifestazione, mentre potrà sicuramente giovare a molte altre esigenze della cittadinanza. Inoltre il comune contribuisce già notevolmente con il servizio d’ordine, svolto dalla polizia municipale e dal volontariato locale, senza contare il servizio logistico di preparazione e di successiva pulizia .
Per il resto, non c’è dubbio che bisogna comunque sempre lavorare per mantenere a Stra la VM, vista la sua importanza, prestigio e ricadute sulle attività economiche locali.

Volontariato Centro Civico – Cavallin riferisce l’intenzione di dotare i cimiteri di dispositivi di apertura/chiusura automatica, in modo da non aver più bisogno del personale che attualmente vi provvede, in quanto, come spiega il consigliere Smagliato “questa attività costa”.
Strada Comune chiede di precisare meglio l’origine dei costi menzionati, al che Smagliato risponde prontamente “i volontari del centro ricreativo, costano”. La risposta lascia esterrefatti i consiglieri di Strada Comune, che chiedono allora
perché mai si parla di “volontariato” quando addirittura viene applicata ai volontari, come emerge poi nel seguito, una tariffa oraria. Mentre Smagliato ammutolisce di fronte alla replica, Cavallin si affretta pure a dichiarare che non farà alcun commento in merito.
La discussione viene così troncata, ma non la volontà di Strada Comune di andare a fondo della questione.
Si passa successivamente al voto. La delibera viene approvata con il solo voto della maggioranza, mentre Strada Comune e gli altri gruppi di minoranza votano contro.

Punto 7 - Comunicazione delle deliberazioni di giunta comunale N.172/2010 N. 191/2010 E 195/2010 concernenti prelievo dal fondo di riserva (ART. 166 del D. Lgs.267/2000).

Il Sindaco dà comunicazione dell’avvenuto prelievo, da parte della giunta comunale, di risorse dal fondo di riserva per:
-contributo consortile di bonifica fabbricati trasmessi dal Consorzio Bonifica Acque Risorgive e Consorzio Bonifica Bacchiglione per l’anno 2010, che ammontano a 2.217,62 euro (delibera di G.C. n. 172 del 13/12/2010);
-servizio di spargitura sale e spalatura neve, per un importo pari a 4.428 euro da versare alla ditta “Boldrin Massimo” (delibera di G.C. n. 191 del 29/12/2010);
-ricorso avanti al Consiglio di stato contro Ericsson telecomunicazioni: 11.362,08 euro di spese legali (delibera di G.C. n. 195 del 29/12/2010).

Il Consiglio Comunale prende atto, non viene richiesta espressione di voto.

Punto 8 - Lettura ed approvazione verbali delle sedute consiliari del 10.11.2010 - 13.11.2010 -30.11.2010 e 28.12.2010

Con qualche piccola integrazione, i verbali vengono approvati.

Punto 9 - Varie ed eventuali

Nulla da rilevare, convenevoli finali e chiusura della seduta.