Resoconto del Consiglio Comunale del 4 agosto 2011

Prima di iniziare la trattazione dell’ordine del giorno, il Sindaco rende noto che il gruppo di maggioranza ha designato Bruno Zandarin come capo del gruppo consiliare di “Strarialzati” al posto di Andrea Bedon, nominato assessore. .

Punto 1 - Variante n. 1/11 al piano degli interventi - presa d'atto illustrazione del documento del sindaco di cui all'art. 18, c. 1 della L.R. 23/04/2004 n 11

L’assessore Ruzzante illustra la natura e il significato del documento che viene portato all’attenzione del Consiglio Comunale. Si tratta di un’adempienza prevista dalla legge in oggetto (all’art. 18). L’amministrazione che si accinge a redigere il Piano degli Interventi (P.I.) o delle varianti, deve presentare un documento che fissi gli obiettivi della nuova pianificazione, evidenziando in modo particolare le opere di pubblica utilità. Lo scopo è quello di garantire la massima trasparenza del processo di formazione delle decisioni in materia di urbanistica. In realtà il comune di Stra non ha ancora un P.I., e il documento che sta per essere presentato riguarda quindi alcune varianti apportate al Regolamento Edilizio e alle Norme Tecniche Attuative del Piano Regolatore Generale, che rimane il piano di riferimento finché il P.I. non viene approvato. Le varianti in questione riguardano aspetti minimi di aggiornamento normativo e procedurale, che si sono rese necessarie per consentire l’avvio di alcune opere residenziali private bloccate da troppo tempo.
Ciò premesso il Sindaco legge integralmente il documento (clicca qui per leggere il documento), per poi dare spazio agli interventi

Cacciavillani apre la discussione ricordando che nel testo della L.R. 11/2004 riportato in delibera, il documento del Sindaco ha un’alta valenza programmatica, e dovrebbe esporre in maniera esauriente le necessità e gli interessi pubblici che l’amministrazione intende perseguire, e che obiettivi intende realizzare. Nulla di tutto ciò compare nel documento letto dal Sindaco, che contiene soltanto modifiche introdotte nelle Norme Tecniche Attuative e nel Regolamento Edilizio, norme già di per sé percepite (vedi ordinanze del Commissario delegato all’emergenza idraulica).
Cacciavillani e il consigliere Ferraresso invitano quindi il Sindaco gli assessori e i consiglieri a verificare il documento del Sindaco di altri comuni per rendersi conto che non stiamo rispettando le indicazioni dell’art.18 della LR.
Cacciavillani conclude dichiarando che quello che si sta chiedendo di approvare al consiglio è un atto di indirizzo senza sapere quali sono gli indirizzi

Ruzzante ammette che i documenti del sindaco “veri” contengono scelte programmatorie che nel nostro documento del sindaco non ci sono, ma che verranno inserite in documenti successivi e difende la scelta di apportare delle varianti per le ragioni di urgenza sopra esposte
Cacciavillani non entra nel merito dei dettagli tecnici, che non sono al centro della questione, ma osserva e deplora, analogamente a quanto fatto nel precedente consiglio riguardo all’approvazione delle linee-guida degli accordi pubblico-privato, che si adottano regole e modifiche di regole al di fuori di una cornice di obiettivi strategici e interessi pubblici chiaramente definiti.
Si dà avvio a interventi costruttivi senza quel quadro di orientamento che avrebbe peraltro dovuto essere già adottato, e questo è preoccupante.

Ferraresso contesta l’obbligatorietà del documento per delle varianti di natura tecnica al regolamento edilizio.
Ruzzante ribatte che l’obbligatorietà è chiaramente indicata dall’art. 18 della LR. 11/2004, e che quella di Ferraresso è una discutibile interpretazione della norma.

La delibera viene infine messa ai voti, anche se non si capisce il perché. Al consiglio spetta semplicemente prenderne atto, non essendo richiesto un suo pronunciamento in questa fase.
Si decide comunque di gratificare il sindaco con un voto di “presa d’atto”, qualunque cosa questo voglia dire, che vede favorevoli i soli voti della maggioranza, mentre tutti i consiglieri di minoranza presenti (4, assente W. Franco) votano contro.

Questa la dichiarazione di voto di Strada Comune:

Il gruppo consigliare Strada Comune non condivide il percorso delineato dalla Giunta per la realizzazione del Piano degli Interventi e prende atto che con questa delibera:

- La Giunta rinuncia alla sua precipua funzione di pianificazione del territorio, manifestando la propria incapacità in ordine alla realizzazione di un progetto di sviluppo territoriale e urbano;

- Con la presentazione di un “Documento del Sindaco” che, non ottemperando alle indicazioni dell’art. 18 della L. R. 11/2004, non evidenzia, “secondo le priorità, le trasformazioni urbanistiche, gli interventi, le opere pubbliche da realizzarsi nonché gli effetti attesi”, la Giunta trasferisce di fatto ai privati e agli operatori economici la funzione politico-programmatica che la Legge Regionale attribuisce all’ente comunale , tradendo lo spirito della Legge stessa, che individua nel PAT e nel P.I. gli strumenti di pianificazione comunale di cui l’ente si avvale per costruire un quadro nel quale i diversi attori, pubblici e privati, possano inserire le proprie proposte e costruirne le concrete condizioni attuative.

Inoltre Il documento del Sindaco oggi illustrato contiene soltanto alcune modeste e limitate modifiche al Regolamento Edilizio e alle Norme Tecniche di Attuazione, ma non delinea alcuna idea di sviluppo per il nostro paese, nessuna scelta, nessuna priorità, nessun obiettivo, se non quello della redazione del P.I., finora disatteso.
Per questi motivi il gruppo Consigliare Strada Comune esprime il proprio voto CONTRARIO alla presa d’atto del documento in discussione così come presentato al Consiglio Comunale e alla cittadinanza, manifestando il più vivo sconcerto e la più viva preoccupazione, invitando Sindaco e Giunta a redigere un documento in linea con le disposizioni normative e le necessità del nostro territorio.

Punto 2 - Area sportiva "vp/22" - modifica schema di convenzione

E’ ancora Ruzzante a introdurre l’argomento. La delibera riguarda l’area sita in via Capeleo dove viene gestito un impianto sportivo a maneggio in base ad una convenzione tra il comune e l’esercente, in base a quanto disposto dalle norme tecniche di attuazione del P.R.G. attualmente vigente, per le aree di questo tipo (aree classificate quali ZTO “F” e destinate alle attrezzature e ai servizi pubblici di cui all’art. 3 del D.I. 1444/1968 così come modificato dall’art. 25 della L.R. 61/85).
Dal momento che la società che aveva stipulato la convenzione ha cessato l’attività, ed è stata sostituita da un’altra, si rende necessario stipulare una nuova convenzione

Nell’occasione sono state apportate le seguenti modifiche al testo della convenzione:
1) L’autorizzazione all’esercizio della pratica sportiva è condizionata al rilascio del certificato di agibilità
2) La società si impegna a praticare prezzi agevolati ai residenti di Stra. Si è aggiunta la specificazione che tale agevolazione deve essere non inferiore al 10% del prezzo di listino.
3) La società si impegna a realizzare progetti didattici in collaborazione con la direzione didattica statale di Stra. Su questo punto si è specificato che per ciascun anno scolastico le disponibilità della società in termini di tempi vanno comunicate alle direzioni didattiche entro il 30 settembre di ogni anno, in modo da consentire la programmazione delle attività.

Cacciavillani chiede se con l’espressione “la società si impegna a realizzare progetti didattici” la giunta ha già stabilito che tali progetti “devono” essere organizzati, a prescindere dall’interesse della scuola.

Viene risposto che l’impegno di cui si parla non corrisponde ad un obbligo per la scuola, ma che se la scuola intende valersi del servizio, la società è tenuta a fornirlo.

Cacciavillani chiede ancora se nell’eventualità di un interesse da parte della scuole, questi progetti avranno un costo o saranno a titolo gratuito.

La risposta a questa domanda non è immediata, e si dà lettura degli articoli interessati. Il testo riporta esplicitamente che le attività promosse dall’amministrazione comunale sono a titolo gratuito, ma non si precisa nulla a proposito della scuola, che non è propriamente parte dell’amministrazione. Si conclude quindi che la scuola potrà organizzare le proprie attività a titolo oneroso.

La delibera viene approvata con i soli voti di maggioranza e l’astensione di tutti i gruppi di minoranza presenti.

Punto 3 - Ratifica variazioni urgenti di bilancio 2011 . Delibere di giunta comunale n. 125 del 18.07.2011 e n. 131 del 25.07.2011.

L’assessore Di Luzio spiega che i provvedimenti per cui si è resa necessaria la variazione di bilancio riguardano 1) spese per carburanti, e 2) maggiori spese postali dovute a un aumento nella spedizione di multe a seguito dell’entrata in funzione del “Vista Red”.
In pratica, per quanto riguarda il secondo punto, l’incremento di contravvenzioni è stato molto più elevato del previsto, il che ha comportato un aggravio di spese postali per le notifiche.

Nell’occasione Stefani chiede un bilancio dei primi 30 giorni di funzionamento dell’apparato. Il comandante dei vigili, presente in aula, riferisce che non si dispone ancora di una statistica precisa. Indicativamente il numero di contravvenzioni varia tra 10 e 40 al giorno

Cacciavillani chiede che carico di lavoro comporta per la polizia municipale la gestione dell’impianto. Sempre il comandante risponde che l’impegno è notevole e comporta qualche difficoltà, ma precisa che ciò è dovuto anche al fatto che l’organizzazione del lavoro non è ancora a regime. Man mano che aumenterà la pratica con l’apparecchiatura e con il tipo di organizzazione che richiede, l’impegno dedicato a questo lavoro diventerà senz’altro più sostenibile.

La delibera viene approvata con i soli voti di maggioranza e l’astensione di tutti i gruppi di minoranza presenti.

Punto 4 - Comunicazione della deliberazione di giunta comunale n.130 del 25.07.2011 concernente prelievo dal fondo di riserva (art. 166 del d.lgs.267/2000).

La comunicazione riguarda la delibera di Giunta n. 130 del 25.07.2011, avente come oggetto il pagamento di canoni di concessione demaniali.

Punto 5 - Varie ed eventuali

Nonostante le cupe aspettative iniziali la seduta si è svolta entro i tempi previsti, e la distensione torna a farsi vedere tra i banchi della maggioranza. C’è pure il tempo per trattare qualche ulteriore argomento tra le varie ed eventuali.

Il Sindaco consegna intanto la risposta scritta all’interrogazione di Strada Comune presentata nello scorso consiglio, a proposito della viabilità di Paluello (scaricabile qui).

I consiglieri di Strada Comune anticipano all’assemblea l’intenzione di chiedere la convocazione di un consiglio comunale straordinario, per cercare una posizione comune in merito a Veneto City. Perché tale convocazione abbia senso politico dovrebbe effettuarsi entro i primi di settembre, prima cioè che scadano i termini per l’esame delle osservazioni presentate sull’accordo di programma già firmato.

I consiglieri di maggioranza esprimono un consenso di massima, sia pure con un certo tono di sufficienza, tradotto in parole dal Sindaco e dall’assessore Di Luzio: “Tanto parlare di Veneto City non serve a nulla, né adesso né mai”. Strada Comune non ci fa caso, e si comincia a discutere su una possibile data, al momento non facile da individuare a causa dell’indisponibilità di diversi consiglieri che devono andare in ferie. Alla fine ci si accorda per fare una riunione tra capi-gruppo a fine agosto, con la quale si cercherà di fissare una data per i primi di settembre.

La seduta viene tolta mentre il sole rischiara ancora il cielo.