Assessorati in "stand by"

Dopo aver parlato del bilancio di previsione e consuntivo in occasione delle ultime due sedute del Consiglio Comunale, è giunto il momento di fare il punto anche sull’attività della giunta. Due anni trascorsi dal suo insediamento ci sembrano un tempo giusto per una valutazione oggettiva, dato che ormai non può più valere l’alibi del “siamo appena arrivati”.
Ce la prenderemo con calma, assessorato per assessorato, in modo da esaminare scrupolosamente tutti gli atti prodotti e i risultati finora raggiunti, e cominceremo da quelli di cui non ci siamo ancora occupati, vale a dire gli assessorati del Sindaco Mario Collini (Sicurezza-Polizia Municipale-Turismo) e di Michele Doro (Attività Produttive-Commercio-Informatica).

L’assessorato retto dal Sindaco, che durante la campagna elettorale aveva fatto della sicurezza il cosiddetto “cavallo di battaglia”, mostrando in più occasioni agli elettori il Codice delle Leggi di Pubblica Sicurezza e promettendo l’emanazione di una serie di ordinanze che avrebbero garantito la sicurezza dei cittadini, annovera tra le poche iniziative quella della rimozione delle panchine da Piazza Marconi, volta a scoraggiare il ritrovo dei molti residenti a Stra di etnia diversa da quella italiana, la vista dei quali, a suo dire, è motivo di insicurezza tra i nostri concittadini.
Eppure nel nostro territorio, come evidenziato da dati forniti dal Comando Carabinieri, si registra un significativo calo del numero di reati, che quindi fa ritenere non vi sia realmente un problema di sicurezza. Tutto questo, teniamo a sottolineare, è frutto di una costante e solerte attività delle forze dell’ordine, spesso con la collaborazione della nostra Polizia Locale, collaborazione consolidatasi negli anni e che quindi non è sicuramente merito della Giunta Collini.
Quelle che la maggioranza vuole far passare per sue iniziative a tutela della sicurezza, sono di fatto solo frutto di adempimenti normativi. Lo dimostrano le norme recentemente introdotte dall’amministrazione per stabilire i requisiti delle abitazioni necessari per poter presentare dichiarazione di ospitalità di extracomunitari. Tale delibera, come abbiamo dimostrato nell’ultimo Consiglio Comunale, di fatto non è uno strumento volto al contrasto del fenomeno clandestinità, poiché le norme riguardano stranieri regolarmente soggiornanti.
Altro provvedimento che non ha niente a che vedere con la sicurezza è una recente delibera di giunta con la quale si è stabilito di installare nel centro di Stra un sistema di rilevamento automatico delle infrazioni commesse per il passaggio con il semaforo rosso, denominato V-RED. Si stima che questo sistema frutterà per il solo 2011 circa 80.000 €, a fronte di una spesa per il noleggio delle apparecchiature di circa 30.000 € annui. Facciamo però notare che la gestione dell’impianto, che per legge deve essere esclusivamente fatta dalla Polizia Municipale, comporterà un maggiore impegno in ufficio (accertamenti, notifiche, ricorsi…) e una conseguente diminuzione di presenza di personale all’ esterno, che come si può intuire è il principale deterrente per contrastare i comportamenti che mettono a rischio la sicurezza.
Per ciò che riguarda il settore turismo (ereditato dal Sindaco dopo le dimissioni di Benetollo), significativo il dato delle risorse destinate nel 2011 alle spese per iniziative turistiche, che ammontano a soli 500 €. Nonostante le enormi potenzialità offerte dal nostro territorio per il turismo, nessuno sforzo propositivo in tal senso. Al massimo si aspettano le iniziative promosse da Enti sovra comunali, limitandosi poi ad apporre il logo del Comune sulle brochure informative.

Veniamo adesso alle attività produttive, settore affidato all’assessore Michele Doro, che in due anni mette insieme tre striminzite delibere, tutte per atti di semplice e ordinaria amministrazione. Ci sembra francamente un po’ pochino, soprattutto se consideriamo il periodo di crisi che stiamo vivendo, e il bisogno degli imprenditori locali di un maggiore sostegno, anche da parte degli enti locali. Performance non esaltante anche nell’altro settore di sua competenza, l’informatizzazione, dove il numero di provvedimenti è una cifra tonda che più tonda non si può: 0.
Ci pare strano che in giunta nessuno si sia accorto dello standby dell’assessore, mentre siamo sicuri che alla cittadinanza non sia sfuggita. E’ stata infatti significativa la totale assenza di ogni riferimento all’assessorato nell'ultimo numero del notiziario comunale “Qui Stra”. Evidentemente quel poco che avrebbe potuto scrivere non valeva la rinuncia a un’inserzione pubblicitaria in più…
In conclusione, non si capisce cosa ci faccia l’assessore Doro in giunta, a parte il disciplinato alzatore di mano, che d'altra parte potrebbe continuare a fare benissimo in Consiglio Comunale lasciando l’assessorato a qualcuno con un minimo di iniziativa.
Se il Sindaco c’è, batta un colpo.