Su Veneto City Strarialzati cambia le carte in tavola

Nel Consiglio Comunale del 6 settembre 2011 la giunta si impegnava a inserire la votazione delle osservazioni su Veneto City nella seduta successiva. Si conveniva pure che sarebbero state presentate sia le osservazioni condivise che quelle non condivise.
In realtà nella convocazione del Consiglio Comunale del 28 settembre non compariva all’ordine del giorno il punto concordato, nonostante che il lavoro di preparazione della mozione fosse in corso da settimane e che si fosse pure giunti ad un accordo preliminare tra i capigruppo, riassumibile nei seguenti termini:

- Si stabilisce di mettere in evidenza l’aggravamento del traffico sul sistema viario in Riviera, conseguentemente alla realizzazione di Veneto City, in particolare sulla frazione di Paluello.
- Si stabilisce altresì di richiedere uno studio della viabilità attuale e di scenario futuro, e la ricerca di soluzioni al problema del traffico.
- Si decide infine di deplorare la scelta di procedere alla realizzazione di Veneto City senza Valutazione Ambientale Strategica.

Due giorni prima della seduta, il capogruppo di Strarialzati Zandarin, che aveva l’incarico di stendere il documento già condiviso in riunione capigruppo, ci inviava un testo (scaricabile qui), non del tutto rispettoso delle linee concordate, in quanto contenente significative aggiunte che di fatto ne stravolgevano gli obiettivi iniziali:

- Nelle premesse si rileva innanzitutto una carente interconnessione tra la viabilità in progetto e i sistemi viari che vengono definiti “di prossima realizzazione” e citati esplicitamente: camionabile, innesto Romea commerciale a Roncoduro, casello di Albarea, le complanari alla A4.
- Si richiede uno studio dei flussi di traffico” derivanti e conseguenti alle ipotesi in progetto”, ma si prospetta già come soluzione la “realizzazione anticipata di opportune infrastrutture” per alleggerire il flusso del traffico su Paluello.
- Manca ogni riferimento alla Valutazione Ambientale Strategica.

Si trattava per noi di modifiche inaccettabili, per le seguenti ragioni:

  • Si dà per scontata la realizzazione delle opere citate, quando in realtà l’iter di approvazione è ancora in gran parte da percorrere, con una significativa parte del mondo politico locale, anche omologo alla maggioranza, che ne contesta la stessa legittimità. In pratica, con queste affermazioni il gruppo Strarialzati fa una precisa scelta politica, del tutto opposta alle posizioni espresse dalle minoranze consiliari.

  • Nessuno ha ancora stabilito che l’unica soluzione dei problemi del traffico sia la creazione di nuove “tangenziali”. Se la pianificazione territoriale comporta l’aggravamento del problema del traffico, allora è questa che deve essere rivista, e non accettata e “rattoppata” in un’ottica di “limitazione dei danni”.

  • Le osservazioni così espresse sono in contraddizione con le deliberazioni e gli impegni che questa amministrazione ha già preso, e che ci risultano essere ancora in vigore:

    •  Contro il progetto della camionabile il consiglio comunale aveva già votato all’unanimità con delibera c.c. n.26 del 5/8/2009;

    •  Il parere contrario alla camionabile veniva ribadito dalla giunta il 30/11/2009, in risposta a mozione congiunta presentata dalle minoranze il 9/11/2009;

    • Contro il casello ad Albarea in favore della località Roncoduro il Consiglio aveva votato all’unanimità con delibera n. 41 del 30/10/2009, anche se, nel N.1 di “QuiStra”, il Sindaco sostiene che è stato approvato il casello di Albarea (ma al Sindaco non glielo spiegano quello che gli fanno votare in consiglio?);

    • Il 30/11/2010 il consiglio approvava una mozione (presentata da Stra Rialzati), con cui si sollecitava la Regione Veneto a deliberare “con urgenza e in via definitiva” il completamento dell’idrovia Padova-Venezia con le caratteristiche di canale scolmatore. Da notare che la mozione precisava che queste caratteristiche consistevano in una portata di 350-400 mc/s, appunto quelle che rendono incompatibile il completamento dell’idrovia con l’attuale progetto della camionabile.

  • Il 23 settembre, cioé solo 5 giorni prima del consiglio comunale,  il Sindaco Collini sottoscriveva una lettera, insieme ad altri 7 sindaci della riviera (Dolo, Fiesso, Camponogara, Vigonovo, Mira, Fossò, Saonara), indirizzata ai Ministeri dell’Ambiente e dei Beni Culturali, in cui si chiedeva di “sospendere la procedura di ripubblicazione delle varianti relative al progetto preliminare Studio di Impatto Ambientale – Integrazioni Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare”, e di aprire un tavolo di concertazione tra comuni, province e Regione sui progetti del GRAP e idrovia;

  • Detto in soldoni, i sindaci della Riviera, nostro compreso, chiedono di rimettere in discussione tutto l’impianto del sistema viario afferente al G.R.A.P., camionabile e altre opere comprese. Ma appena cinque giorni dopo Collini & c., con le loro “osservazioni” mandano a dire in regione che si aspettano la realizzazione di queste opere e che ne desiderano pure altre in aggiunta.

A questo punto diventa inevitabile porsi delle domande.
Ma il Sindaco lo capisce quello che gli fanno firmare?
E Zandarin è al corrente che il Sindaco ha appena firmato un documento contro la Camionabile?

Con questi antefatti arriviamo dunque al Consiglio Comunale del 28 settembre. Dopo una seduta dedicata all’approvazione delle varianti al piano regolatore, a notte ormai inoltrata, dopo che quasi tutti gli spettatori hanno lasciato stremati l’aula, Zandarin coglie il momento per tirare fuori a sorpresa il testo da votare.
Non si tratta del testo concordato in conferenza dei capigruppo, ma di quello da lui rimaneggiato, che viene presentato come l’ unico testo che la maggioranza è disposta a votare. Il documento concordato (scaricabile qui), che le minoranze gli avevano consegnato, viene completamente ignorato.

Inutile richiamare gli accordi presi in precedenza, che vengono beffardamente negati, suscitando l’indignazione e le vibranti proteste dei tre capigruppo di minoranza. La maggioranza stabiliva che l’inserimento della nostra osservazione, quella sulla richiesta di Valutazione Ambientale Strategica al progetto di Veneto City, richiedeva obbligatoriamente la nostra approvazione delle due osservazioni contenute nel testo imposto da Zandarin. .

Non ci è rimasto che uscire dall’aula per non partecipare al voto. Naufragato qualsiasi tentativo di mediazione, e data l’impossibilità di arrivare ad un documento condiviso, abbiamo presentato, a firma dei tre gruppi di minoranza, la nostra mozione di netta contrarietà a Veneto City. A questo punto ci è stato detto che mettendola al voto sarebbe stata bocciata e quindi si sarebbe fermata lì; rinunciando a votarla sarebbe stata allegata alle osservazioni approvate dalla maggioranza. Abbiamo scelto quest’ultima strada: servirà se non altro a farla pervenire a Provincia e Regione.


Ora fermiamoci un attimo e facciamo un salto al di là del Brenta, nel municipio di Vigonovo, dove nelle stesse ore il consiglio comunale approvava una delibera sulla Camionabile (scaricabile qui). Un documento corposo di nove pagine, che consigliamo di leggere per intero, di cui riportiamo qui solo qualche stralcio significativo:

“…tale nuova viabilità cosiddetta “camionabile” è principalmente al servizio del passaggio degli mezzi provenienti da Padova verso l’attuale strada Romea, pertanto si evidenzia che la proposta progettuale non rappresenta assolutamente la soluzione migliore ne la più idonea per servire il territorio, in quanto risulterebbe più utile dal punto di vista sia del servizio che del risparmio di territorio, oltre che del risparmio economico, il raddoppio dell’Autostrada A4 (o comunque la realizzazione di una sua complanare) e con contestualmente la realizzazione dell’Idrovia contribuirebbe a scaricare il traffico su gomma”

“…il progetto non garantisce l’attuazione di misure compensative finalizzate alla ri–funzionalizzazione della strada della Riviera attraverso la realizzazione di percorsi protetti, tracciati naturalistici, l’inserimento di elementi di arredo urbano (illuminazione, pavimentazione, segnaletica, ecc.) finalizzati alla sua valorizzazione, tutela e promozione, che anzi la prevista modalità del pedaggio-pagamento non attirerà i flussi di traffico dalla SR11, con ciò vanificando anche lo sgravio viabilistico lungo il Naviglio del Brenta…”

“si rappresenta la propria contrarietà alla realizzazione della previsione viabilistica del nuovo asse viario “Camionabile” di collegamento tra Padova e Marghera-Mestre e che attraversa il Comune di Vigonovo, che deve essere quindi oggetto di stralcio dal più ampio progetto del GRAP.

La lettura dell’intero documento è interessante, perché ricostruisce la storia della questione, evidenziando la coerenza con cui l’amministrazione vigonovese sostiene la causa nel rispetto di tutte le deliberazioni e impegni presi anche dalle amministrazioni precedenti.

La nostra amministrazione non riesce invece a mantenere la coerenza neppure con se stessa.